Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/63: Legge federale sui servizi finanziari (Legge sui servizi finanziari, LSF) e Legge federale sugli istituti finanziari (Legge sugli istituti finanziari, LIFin) · 66 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la legge
sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin)
2.7 Vigilanza
2.7.1 Autorità di vigilanza (art. 82 e variante FINMA)
La maggior parte dei partecipanti alla consultazione che si esprimono in merito alla struttura della vigilanza propendono per una vigilanza uniforme da parte della FINMA (ZH, LU, TI, GE, PPD, PS, USS, ACSI, FRC, SKS, UBS, foreign banks, SECA, Lenz&Staehelin, CFA, BCCC, Carnegie, SFPO, GCO, AFP). Nei dettagli, si chiede di tener conto dei costi per le strutture di gestione patrimoniale più piccole. SFAA è del parere che tutti i gestori patrimoniali a partire da determinate dimensioni debbano essere assoggettati alla FINMA, mentre i piccoli gestori patrimoniali dovrebbero essere sottoposti a una vigilanza prudenziale esercitata da un OAD.
Camera fiduciaria e Groupe Mutuel appoggiano la proposta dal Consiglio federale. SVUE considera vantaggiosa una vigilanza da parte della FINMA, dato il riconoscimento a livello internazionale, ma reputa fattibile anche un assoggettamento a un’autorità parastatale o a un OV. Secondo SFAMA, non importa che la vigilanza sia esercitata dalla FINMA o da un OV, purché la credibilità sia garantita.
economiesuisse, SIC Svizzera, ARIF, Forum OAD, OAD-FCT, OAR-G, PolyReg, ASG, VQF, Validitas e SLV raccomandano invece di affidare la futura vigilanza sui gestori patrimoniali alle organizzazioni di categoria. Findling Grey propone di perpetuare la struttura basata sugli OAD, i quali dovrebbero essere a loro volta sottoposti alla vigilanza della FINMA o di un OV. Gli OAD dovrebbero in futuro uniformare i loro regolamenti sulle questioni rilevanti per la vigilanza. SRO FSA/SNV chiede l’assoggettamento a un OV specifico di categoria, per poter salvaguardare gli obblighi inerenti al segreto professionale.
Secondo GSCGI, il vigente sistema di vigilanza è fallimentare. Gli OAD sono costosi e inefficienti. Sarebbe preferibile un sistema di vigilanza che in virtù del principio di proporzionalità tenesse conto delle dimensioni dei diversi partecipanti al mercato finanziario.
Per I Verdi, Pusch, WWF e Greenpeace l’autorità di vigilanza dovrebbe elaborare standard minimi concreti in relazione ai rischi ambientali e sociali.
2.7.2 Verifica (art. 83 AP-LIFin)
SFAMA considera inadeguato l’obbligo di designazione di un’impresa di revisione abilitata dall’autorità di vigilanza per gli asset manager, poiché il rischio legato a un’attività di gestore patrimoniale qualificato non sarebbe paragonabile ai rischi legati alle attività di banche e assicurazioni.
Camera fiduciaria consiglia di disciplinare gli audit prudenziali, che devono essere effettuati soltanto periodicamente, in modo separato e chiaro dalle revisioni dei conti previste dal CO.
A giudizio di Validitas, i costi per i piccoli fornitori di servizi finanziari sarebbero troppo elevati, nonostante le agevolazioni previste per l’ammissione di queste società di revisione.
2.8 Responsabilità
Quasi tutti i partecipanti alla consultazione che si esprimono al riguardo (ZH, Swissbanking, CS, UBS, banche cantonali, ASG, SchellenbergWittmer, Homburger, Groupe Mutuel, ZKB, Bär&Karrer, Raiffeisen, Vischer) si dichiarano contrari all’integrazione delle inasprite norme di responsabilità riprese dal settore degli investimenti collettivi (art. 118 AP-LIFin). ZH teme ad