Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/63: Legge federale sui servizi finanziari (Legge sui servizi finanziari, LSF) e Legge federale sugli istituti finanziari (Legge sugli istituti finanziari, LIFin) · 66 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la legge
sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin)
2.5 Società di intermediazione mobiliare
2.5.1 Definizione (art. 38 AL-LIFin)
SVUE è soddisfatta che siano state accolte le sue proposte, formulate già in precedenza, sul trasferimento dei commercianti di valori mobiliari per conto di clienti dalla LBVM nella LIFin in quanto istituti finanziari autonomi e sottoposti a un regime aperto, e in particolare anche sulla sostituzione dell’espressione fuorviante di «commerciante di valori mobiliari» con l’espressione «società di intermediazione mobiliare» («Wertpapierhaus», «maison de titres»). SIX considera inutile un trasferimento delle disposizioni e non vede per quale motivo l’espressione «commerciante di valori mobiliari» debba essere modificata. Inoltre, l’attività di commerciante di valori mobiliari ai sensi della lettera b numero 1 dovrebbe essere formulata in positivo, come nella Circolare FINMA 2008/5 Commerciante di valori mobiliari (n. 23). Anche Vischer consiglia di mantenere il concetto di commerciante di valori mobiliari. Banche cantonali e ASG propongono di mantenere il regime previsto nella LBVM.
SVUE deplora invece che un’impresa non possa sottoporsi al regime previsto per le società di intermediazione mobiliare pur agendo soltanto come gestore patrimoniale istituzionale. Inoltre, chiede che per quanto riguarda l’autorizzazione, gli attuali commercianti di valori mobiliari possano rimanere al livello della società di intermediazione mobiliare, anche se in quanto gestori patrimoniali istituzionali non esercitano né il commercio per conto proprio, né operazioni di deposito o di credito. A suo giudizio, basterebbe che nel messaggio si menzionasse la garanzia dei diritti acquisiti.
Per SVSP e Leonteq, è assolutamente necessario che le categorie della società di emissione e della società specializzate in derivati rimangano come categorie indipendenti da quella delle società di intermediazione mobiliare. Nella prassi, queste due categorie avrebbero un’importanza propria. Leonteq chiede di esaminare la possibilità di assoggettare i loro servizi e le loro attività commerciali alla LIFin, e così pure quelle dei loro partner svizzeri ed esteri. Per Bär&Karrer non vi è motivo di considerare lecita l’attività delle società di emissione soltanto come attività accessoria di un istituto che esercita anche altre attività soggette ad autorizzazione. Questa soluzione erige un particolare ostacolo all’accesso al mercato per le attività sul mercato primario.
swisselectric propone, alla lettera c, di escludere dal campo d’applicazione della legge le imprese che operano esclusivamente come market maker sulle borse dell’energia. Tale esclusione eviterebbe di creare ostacoli alla partecipazione delle aziende della rete svizzera di interconnessione alle borse dell’energia. Inoltre, in un nuovo capoverso, occorrerebbe attribuire al Consiglio federale la competenza di stabilire i criteri per la definizione di un’attività «principale» sul mercato finanziario, precisandoli in modo da mantenere la prassi attuale e da trattare l’attività accessoria come eccezione. In tale contesto si chiede di tener conto della struttura della deroga a favore dell’attività accessoria come prevista negli atti normativi d’esecuzione relativi alla MiFID II.
2.5.2 Forma giuridica (art. 39 AP-LIFin)
UDC, Fiduciari Suisse e alliancefinance deplorano che per le società di intermediazione mobiliare non sia prevista la forma giuridica della cooperativa.
2.6 Banche
SwissBanking e VAV temono che con l’integrazione della LBCR in una legge sugli istituti finanziari completa dal profilo della sistematica il legislatore possa tornare su temi che negli