Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
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La SSU e l'AVIA ritengono che per le truppe delle Forze aeree i CR di due settimane siano la soluzione ideale. Ciò è stato dimostrato con efficacia dal modello Esercito 95 – il livello d’istruzione non è praticamente cambiato rispetto a oggi. Un modello flessibile è tuttavia assolutamente necessario.
La VSWW ritiene inutili CR di due settimane poiché il tempo a disposizione per un'istruzione di reparto impegnativa è troppo breve. La VSWW è favorevole a un modello differenziato a seconda dell'Arma e a una maggiore corrispondenza tra corso preparatorio dei quadri e ritiro del materiale. La VSWW è favorevole al mantenimento di sei CR, i quali tuttavia devono essere svolti in serie; ciò significa che i differimenti del servizio devono rappresentare l'eccezione. A tale scopo si deve valutare la centralizzazione dell'amministrazione del personale.
Per l’ASA l'intenzione di ridurre la durata del CR dalle attuali tre settimane - più il corso preparatorio dei quadri che lo precede - ad ancora solo due settimane d'istruzione e impiego per la truppa deve essere di principio rivista. È incontestato che all'istruzione alla condotta dei quadri deve essere concesso spazio in modo mirato. Per quanto riguarda la presente proposta relativa all'ulteriore sviluppo dell’esercito, si deve tuttavia partire dal presupposto che nel corso della settimana di corso preparatorio antecedente il CR bisognerà effettuare anche il ritiro di materiale necessario per quest'ultimo, la cui condotta spetterà ai quadri. Ciò necessita di ingenti risorse di personale. Il numero ridotto di CR e la prevista riduzione dei servizi di perfezionamento della truppa pregiudicano in generale il mantenimento del livello d'istruzione. Quasi certamente lo svolgimento di esercizi di truppa su larga scala per l'istruzione nell'ambito del combattimento interarmi ne risentirà.
AVIA ZH ritiene una soluzione sostenibile per l’economia che i militari di milizia, in particolare i quadri, assolvano CR di due settimane. Per quanto riguarda le Forze aeree la durata dei CR deve tuttavia essere differenziata a seconda dell'Arma. L'esperienza del modello Esercito 95 ha mostrato che CR di due settimane sono accettabili per le truppe della DCA, ma non sempre applicabili per i comandi d'aerodromo.
Il CRDC è favorevole alla riduzione della durata dei CR; ciò deve tuttavia andare a favore dell'istruzione dei quadri.
La GGstOf non è favorevole alla riduzione a due settimane della durata dei CR. Per ottenere un netto miglioramento nei CR è necessario affrontare i seguenti aspetti: la fluttuazione di personale troppo elevata nelle unità, la dipendenza troppo marcata delle unità dagli specialisti e la prassi sin troppo diffusa dei differimenti del servizio. L’impostazione unilaterale dei CR sulle esigenze dell'economia è, dal punto di vista della politica di sicurezza, discutibile se non addirittura scorretta. Le conseguenze della riduzione della durata dei CR devono essere illustrate più chiaramente, in particolare per quanto riguarda l'istruzione di reparto che dal livello di corpo di truppa praticamente non potrà più essere garantita. La fattibilità dei CR di due settimane deve essere valutata tramite progetti pilota. La durata dei CR della br bl deve essere regolata in modo speciale.
Per FFD e 93 persone singole la riduzione a due settimane della durata dei CR è illusoria. La capacità prestazionale della truppa ne risentirebbe gravemente. Le esercitazioni con corpi di truppa e Grandi Unità risulterebbero impossibili. Tale riduzione della durata comporterebbe inoltre un maggiore carico per i quadri (anche a causa degli ulteriori corsi proposti) e, in definitiva, la fine dell'esercito di milizia.
I GUDC si oppongono con veemenza alla riduzione della durata dei CR. Il sistema attuale rappresenta già oggi un problema poiché i primi e gli ultimi tre o quattro giorni di un CR vengono impiegati per la mobilitazione e la smobilitazione. Se la durata del CR venisse ulteriormente ridotta, per l'addestramento della truppa non rimarrebbe nemmeno una settimana. L'addestramento risulterebbe quindi inefficiente e, per motivi di sicurezza, tale lasso di tempo non basterebbe per rinfrescare le conoscenze. Un tale passo aggraverebbe ulteriormente le carenze già riscontrate nei RC. Se si vogliono (devono) risparmiare giorni di servizio, bisognerebbe tutt'al più mantenere la durata di tre settimane dei CR e cancellare uno o due corsi.
La KVSK chiede almeno un CR di tre settimane ogni due anni per le formazioni di milizia del comando delle forze speciali. Per tale comando un CR di due settimane non basta per svol-