Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/69: Modifica delle basi legali per l'ulteriore sviluppo dell'esercito · 82 pagine
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regolamentare, ma anche in relazione all'effettivo reale come definito in Esercito XXI. Il PS chiede una riduzione dell'effettivo dell'esercito a 50 000 militari.
L'USAM chiede un effettivo di «100 000 persone» che in nessun caso può essere ridotto.
Per l’ANSI un effettivo di 100 000 militari non è proporzionato al mandato costituzionale dell'esercito, alle possibili minacce - in particolare per quanto riguarda la sicurezza interna - e al principio di milizia. Le cifre dell'effettivo devono essere valutate con attenzione, in particolare per quanto riguarda la capacità di resistenza e gli avvicendamenti durante l'impiego 7 giorni su 7, 24 ore su 24. Secondo l'ANSI, per adempiere al suo mandato costituzione l'esercito necessità di un effettivo regolamentare di almeno 120 000 militari e di riserve di personale sufficienti.
AWM ritiene necessario un effettivo regolamentare di almeno 100 000 militari, se non addirittura maggiore.
GSsE ritiene la riduzione dell'effettivo regolamentare una misura di facciata, poiché a causa della riduzione della durata del servizio il numero di persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare che entrano in servizio ogni anno rimane pressoché invariato rispetto agli ultimi venti anni.
La CNAM chiede un effettivo minimo di 100 000 militari, conformemente al profilo prestazionale e a una possibile durata dell'intervento (capacità di resistenza).
Per PL l'effettivo dell'esercito risulta dalla quota di reclutamento moltiplicata per il numero di anni dell'obbligo di servizio, detratte le partenze. Le limitazioni dell'effettivo di natura politica sono in linea di principio problematiche. PL chiede di adeguare i criteri d'idoneità alle diverse esigenze militari (idoneità differenziata). In questo modo sarebbe possibile diminuire l'attuale elevata quota d'inabilità al servizio militare, la quale comincia a mettere in discussione il principio di milizia. PL è favorevole a un effettivo minimo di 150 000 militari (o 200 000 come finora). Dedotti i militari destinati alla logistica, alla sanità militare ecc., un effettivo di 100 000 militari non è sufficiente per le truppe da combattimento e quindi per la difesa.
PM chiede al Parlamento di imporre la sua decisione di maggioranza relativa all'effettivo dell'esercito. L'effettivo dell'esercito deve essere di almeno 100 000 militari.
ASF, SSU, ASSU chiedono una certa flessibilità per quanto riguarda la questione dell'effettivo dell'esercito definito per legge, il quale, sulla base di riflessioni strategiche, deve poter variare tra 100 000 e 120 000 militari. L'effettivo minimo assoluto dell'esercito non può essere inferiore a un effettivo regolamentare di 100 000 militari. Solo in questo modo è possibile garantire un effettivo di personale sufficientemente elevato (anche per l'acquisizione di nuove leve nei quadri) per assicurare il maggior numero possibile di avvicendamenti affinché in situazioni di crisi il personale non debba essere mantenuto troppo a lungo in impiego attivo. Inoltre, in questo modo si tiene conto anche delle esigenze dell'economia.
Per l'ASSgtm l'effettivo minimo assoluto non può essere inferiore a 100 000 militari. Un effettivo regolamentare di 120 000 militari è più idoneo per garantire in caso di crisi la capacità di resistenza e i relativi avvicendamenti. Gli ulteriori 20 000 militari rappresentano inoltre una base di selezione più ampia per le nuove leve tra i quadri. L'ASSgtm comprende che per ottenere l'effettivo desiderato i militari devono rimanere incorporati per circa nove anni. L'ASSgtm è inoltre favorevole al congedo diretto dall'esercito dei militari che hanno finito i CR e all'abolizione dell'incorporazione nella riserva. Costata inoltre con piacere che gli effettivi del battaglione e della compagnia saranno ridotti.
Per SSU e AVIA la riduzione dell'effettivo diminuisce le possibilità di ancorare l'esercito tra la popolazione. Di solito le emissioni prodotte dall’esercito sono viste come fattore di disturbo, generando un’immagine negativa dell’istituzione. Ad esserne particolarmente colpite sarebbero le Forze aeree. Nell'ulteriore sviluppo dell'esercito mancano misure volte a tenere conto di questa problematica.
La VSWW ritiene inaccettabile un limite dell'effettivo di natura politica poiché l'effettivo dell'esercito risulta dalla quota di reclutamento moltiplicata per il numero di anni dell'obbligo di servizio, detratte le partenze. L'AVM ritiene fondamentalmente problematico tale limite.