Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/76: Avamprogetto di modifica della legge sull'asilo. Ristrutturazione del settore dell'asilo · 58 pagine
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1 Situazione iniziale
1.1 Rapporto del DFGP di marzo 2011 sulle misure per accelerare le procedure d’asilo
Il 26 maggio 2010 il Consiglio federale ha adottato un messaggio concernente la modifica della legge sull’asilo (LAsi; RS 142.31); il 23 novembre 2010 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha deciso di entrare nel merito del progetto. Avendo costatato, tuttavia, che le numerose revisioni della LAsi non hanno risolto in modo soddisfacente i problemi principali del settore dell’asilo, ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare entro fine marzo 2011 un rapporto sulla situazione nel settore dell’asilo e di presentare nuove varianti più radicali.
L’analisi eseguita nell’ambito dei lavori per il «Rapporto completivo sulle misure per accelerare le procedure d’asilo» (rapporto sulle misure d’accelerazione) ha rilevato che tali procedure sono troppo lunghe. Una durata eccessiva della procedura d’asilo mina la credibilità della politica d’asilo svizzera e rappresenta un pesante fardello per i richiedenti l’asilo: da un lato, in molti casi il richiedente si è nel frattempo integrato in Svizzera, il che rende ancora più difficile un eventuale ritorno nel Paese di origine in caso di decisione negativa; dall’altro, per coloro che presumibilmente otterranno il diritto di rimanere in Svizzera (asilo o ammissione provvisoria) la lunga durata della procedura d’asilo è d’ostacolo a una rapida integrazione. Ciò comporta ingenti costi in termini di aiuto sociale e soccorso immediato.
La lunga durata della procedura d’asilo è dovuta al fatto che l’attuale sistema è ancora poco orientato a soluzioni economicamente vantaggiose e globali. Le revisioni di legge precedenti hanno offerto buoni spunti risolutivi che puntano nella giusta direzione. Tuttavia, orientandosi in buona misura alle strutture esistenti non apportano migliorie determinanti nel settore dell’asilo. La procedura d’asilo attuale si svolge ad esempio tra più sedi (i richiedenti soggiornano fino a 90 giorni nei centri di registrazione e procedura della Confederazione, CRP, e sono poi attribuiti ai Cantoni). Dal punto di vista organizzativo ciò rende difficoltoso raggiungere i richiedenti l’asilo interessati nonché lo svolgimento stesso della procedura, dato che gli attori principali (richiedenti l’asilo; Ufficio federale della migrazione, UFM; Tribunale amministrativo federale, TAF; istituzioni di soccorso; interpreti; ecc.) non si trovano nello stesso luogo.
I problemi rilevati nel rapporto sulle misure d’accelerazione sono di natura strutturale e vi è pertanto possibilità di intervento.
Ad essi si affiancano però anche fattori su cui non si ha influsso e che intralciano la rapidità della procedura d’asilo, ad esempio la situazione attuale nei Paesi d’origine, la complessità dei motivi dell’asilo, costellazioni particolari come quella dei minorenni non accompagnati e problemi di esecuzione dell’allontanamento verso determinati Paesi d’origine.
Riassumendo, la lunghezza della procedura d’asilo dipende dai seguenti fattori:
a) complessità della domanda d’asilo (fattori non influenzabili o difficilmente
influenzabili come identità del richiedente sconosciuta, fattispecie poco chiara, accertamenti onerosi, principio inquisitorio, situazione instabile nel Paese d’origine, numero delle domande, problemi d’esecuzione dell’allontanamento verso determinati Paesi d’origine, ecc.);