Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/76: Avamprogetto di modifica della legge sull'asilo. Ristrutturazione del settore dell'asilo · 58 pagine

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b) disposizioni procedurali in leggi e accordi internazionali (diritto di essere

sentito, termini d’evasione, regolamentazione per le decisioni di non entrata in merito, riscossione degli emolumenti, struttura della procedura di ricorso, termini di risposta per procedura Dublino, ecc.);

c) comportamento delle parti coinvolte nella procedura (obbligo di collaborazio-

ne dei richiedenti l’asilo, consulenza giuridica e per il ritorno, rappresentanza legale, organizzazione spaziale e temporale delle fasi della procedura, coordinamento tra gli attori, definizione delle priorità da parte di UFM, TAF e autorità cantonali, ecc.);

d) strutture e risorse (alloggiamento dei richiedenti l’asilo, limiti di capacità degli

attuali CRP, risorse umane presso UFM, TAF e Cantoni, ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni, posti per la carcerazione amministrativa, esecuzione degli allontanamenti, gestione delle pendenze, difficoltà d’esecuzione dopo lunghi soggiorni in Svizzera, ecc.).

Le soluzioni proposte nel rapporto sulle misure d’accelerazione riguardano tutti i fattori su cui si può intervenire (b – d) e hanno quindi una portata decisamente più ampia delle revisioni precedenti della LAsi.

Nel rapporto sono stati esaminati i sistemi d’asilo dei Paesi Bassi, della Norvegia e della Gran Bretagna, Stati che hanno preso misure per accelerare le proprie procedure d’asilo. I sistemi d’asilo di questi Stati prevedono una struttura vincolante delle singole fasi procedurali, scadenze brevi per le autorità competenti, una stretta cooperazione locale di tutti i soggetti coinvolti nella procedura, protezione giuridica completa e assistenza professionale per i richiedenti l’asilo. Molti di questi elementi sono stati inclusi anche nelle soluzioni proposte nel rapporto sulle misure d’accelerazione.

Il 9 maggio 2011, la CIP-S si è unanimemente espressa a favore della variante 1 del rapporto sulle misure d’accelerazione e dell’attuazione di eventuali migliorie nell’ambito di un messaggio aggiuntivo del Consiglio federale (variante 3, per la procedura legislativa cfr. 1.4). La variante 1 prevede l’evasione entro un termine breve e vincolante della maggior parte delle procedure d’asilo all’interno dei centri di procedura della Confederazione. Ciò presuppone un completo riassetto del settore dell’asilo. Si continuerà ad accordare tutela completa alle persone effettivamente perseguitate e la procedura d’asilo sarà equa ed eseguita nel rispetto delle norme dello Stato di diritto, in particolare comprendendo una protezione giuridica completa e gratuita. La rapidità della procedura d’asilo costituirà anche un minore incentivo a presentare richieste d’asilo manifestamente infondate. Questo nuovo orientamento del settore dell’asilo rafforzerà in modo duraturo la credibilità della politica d’asilo svizzera.

La CIP-S si è detta contraria all’assunzione da parte della Confederazione di tutti i compiti relativi al settore dell’asilo (variante 2 del rapporto sulle misure di accelerazione; in particolare riguardo all’alloggio per tutti i richiedenti l’asilo anche in caso di procedure di lunga durata e alla competenza della Confederazione per l’esecuzione degli allontanamenti).