Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 108Fedlex · Rapporto esplicativo
mento extraleggero contro 73,12 centesimi per la benzina senza piombo98. Questa imposta interessa quindi in modo particolare i carburanti, ma gran parte del gettito è destinata al finanziamento dei costi legati alle infrastrutture stradali99. Il Consiglio federale auspica un aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali da 12 a 15 centesimi al litro.
L’efficienza energetica dei veicoli è in costante miglioramento. Questa evoluzione è positiva per l’ambiente, ma solleva problemi di finanziamento. Infatti, i proventi dell’imposta sugli oli minerali tendono a diminuire. L’introduzione della tassa sull’energia accentuerebbe questo fenomeno.
Un altro aspetto in relazione all’introduzione di una tassa di energia applicata ai carburanti e ai proventi dell’imposta sugli oli minerali riguarda il turismo della benzina. Il modello di Ecoplan non tiene conto di questo fenomeno100. Finora la benzina tendeva a essere più vantaggiosa in Svizzera che all’estero, ma non necessariamente il diesel101. L’imposta sugli oli minerali beneficia pertanto delle tasse pagate dagli stranieri che vengono a fare il pieno in Svizzera102. Queste entrate sono tuttavia volatili. L’introduzione di una tassa elevata sui carburanti modificherebbe la situazione. L’impatto dipenderebbe in particolare dall’evoluzione delle tasse all’estero e dal tasso di cambio. Se il prezzo del carburante è sufficientemente più elevato in Svizzera che nei Paesi limitrofi, è possibile che il turismo del pieno si inverta. In questo caso una parte della popolazione svizzera si recherebbe all’estero per fare il pieno. Pertanto, in particolare per città molto vicine alla frontiera come Basilea e Ginevra, in cui una parte considerevole della popolazione vive a meno di 30 chilometri dal confine, questo effetto potrebbe essere importante103.
Come compensare le perdite a livello di imposta sugli oli minerali dovute alla diminuzione del consumo a seguito dell’introduzione della tassa sull’energia? La soluzione proposta consisterebbe nell’aumentare l’aliquota della tassa sugli oli minerali in modo da poter conseguire le stesse entrate nonostante la riduzione del consumo. Dato che anche l’imposta sugli oli minerali contribuisce a ridurre il consumo, per raggiungere gli obiettivi sarebbe necessaria una tassa sull’energia meno elevata. Qui di seguito presentiamo due possibili varianti.
Adeguamento periodico e generale
La tassa sull’energia sarebbe ricalcolata periodicamente, ad esempio ogni cinque anni, in base all’evoluzione effettiva dell’aliquota della tassa sugli oli minerali e ad altre variabili come il prezzo dell’energia (senza tasse). L’effetto di incentivazione di un aumento dell’aliquota
98 Attualmente sui combustibili è prelevata una tassa sul CO2 di 9.55 ct./l.
99 La tassa sui combustibili e il 50 % della tassa sui carburanti confluiscono nel preventivo della Confederazione, mentre gli altri 50 % della tassa sui carburanti e il 100 % del supplemento fiscale sono destinati a compiti inerenti al traffico stradale. Sebbene in maniera modesta (circa l’1,4 %), una parte è devoluta anche al traffico aereo. Per ulteriori informazioni si rimanda al sito dell’AFD: http://www.ezv.admin.ch/zollinfo_firmen/04020/04256/04263/index.html?lang=it
100 Solo implicitamente e approssimativamente attraverso la calibratura dell’elasticità.
101 Confronta INFRAS & CEPE (2010) per le indicazioni in cifre.
102 Nel 2007, il 10 % della benzina venduta in Svizzera era acquistata dai frontalieri. Si tratta però di una percentuale volatile. INFRAS & CEPE (2010) mostra che un aumento di circa 20 centesimi al litro del prezzo della benzina in Svizzera provocherebbe una riduzione del 45 % del turismo del pieno e la percentuale di benzina venduta in Svizzera agli stranieri passerebbe dal 10 % al 5,5 %. Un aumento di 5 centesimi al litro del prezzo del diesel provocherebbe una diminuzione del 62 % del turismo del pieno e la percentuale di diesel venduto in Svizzera agli stranieri passerebbe dall’attuale 4,2 % all’1,6 %.
103 Secondo INFRAS & CEPE (2010), il turismo del pieno è praticato solo fino a 30 chilometri dal confine. I tre quarti del volume sono acquistati addirittura a meno di 10 chilometri.