Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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9.2.2 Altre imposte

Se modificherà in particolare la base fiscale di un’imposta sull’energia come l’imposta sugli oli minerali, la tassa sull’energia modificherà anche la base fiscale di altre imposte, sebbene in misura minore. La tassa sull’energia avrà un lieve impatto negativo sull’attività economica110. Questo ridurrà in particolare la base fiscale dell’IVA e anche quella dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dell’imposta sugli utili.

Per quanto riguarda l’IVA esiste anche un effetto in senso inverso: dato che la tassa

sull’energia è assoggettata all’IVA, l’aumento del prezzo dell’energia tende a favorire un aumento delle entrate dell’IVA111. Sebbene l’effetto netto sia difficilmente stimabile, dovrebbe verosimilmente risultare negativo.

Una tassa sull’energia aumenta le spese d’esercizio di un’impresa nella misura in cui necessita di energia elettrica e vettori energetici primari per le sue prestazioni anticipate. Se l’impresa può riversare i maggiori costi sugli acquirenti dei suoi prodotti praticando prezzi più elevati, aumenta anche il ricavo d’esercizio (in funzione del volume delle vendite). Quanto più limitate sono le possibilità di riversamento tanto maggiori saranno i mancati utili delle imprese e quindi le perdite di gettito a livello di imposta federale diretta delle persone giuridiche. In relazione alle persone che esercitano un’attività lucrativa indipendente, lo stesso vale per l’imposta federale diretta delle persone fisiche.

Solo se i mancati utili delle imprese sono compensati in media da un canale di ridistribuzione assoggettato all’imposta federale diretta (ad es. attraverso la massa salariale AVS), la tassa sull’energia non esplica nel complesso effetti negativi di rilievo sulla base di calcolo

dell’imposta federale diretta delle persone giuridiche. Questo perché in base al diritto in vigore la ridistribuzione di tasse a una persona giuridica costituisce un ricavo, assoggettato all’imposta sull’utile, che deve essere esposto nel conto economico. Gli effetti negativi sull’imposta federale diretta dipendono dall’imponibilità dell’importo forfettario della ridistribuzione a favore delle economie domestiche private.

9.3 Effetti diretti sui canali di ridistribuzione

La ridistribuzione di una parte dei proventi della tassa sull’energia per mezzo di una riduzione delle imposte consente di ridurre il (lieve) impatto negativo della tassa sul PIL. Occorre però porsi il problema dell’incidenza sul bilancio, non solo al momento dell’introduzione della tassa sull’energia ma anche a lungo termine. Riducendo un’imposta si crea una perdita del relativo gettito, che può aumentare più rapidamente rispetto alla quota dei proventi della tassa sull’energia impiegati per coprirla. Il gettito dell’imposta federale diretta, ad esempio, cre-

110 Vedi cap. 6. In alcuni scenari, l’impatto sul PIL è positivo. Anche nel caso di un impatto negativo, esso è relativamente debole. Inoltre, nel calcolo non è stato preso in considerazione l’impatto positivo sull’innovazione.

111 La tassa sull’energia è interamente assoggettata all’IVA, se l’energia è venduta direttamente in Svizzera a un consumatore o a un’impresa non assoggettata all’IVA, la parte dell’IVA dovuta sulla tassa sull’energia rimane nelle casse della Confederazione. I calcoli dell’Amministrazione federale delle contribuzioni mostrano che questo effetto diretto è piuttosto debole. Nel caso dello scenario POM, nel 2050 l’effetto sarà inferiore allo 0,1 % delle entrate dell’IVA. Se l’energia elettrica è venduta a un’impresa assoggettata all’IVA, la Confederazione beneficia dell’IVA sulla tassa sull’energia solo se il consumatore finale si trova in Svizzera e nella misura in cui la tassa sull’energia si ripercuote sul consumatore finale. La ripercussione della tassa ha un impatto sulla domanda che viene preso in considerazione nell’altro effetto, ossia l’impatto negativo sull’attività economica.