Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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della tassa sugli oli minerali, come del resto quello di un aumento del prezzo dell’energia (senza tasse), sarebbe dunque preso in considerazione e tenderebbe a ridurre l’aliquota della tassa sull’energia necessaria a raggiungere gli obiettivi104. Di conseguenza, la tassa sull’energia non determinerebbe in maniera duratura un aumento del prezzo del carburante, incluse tutte le tasse, rispetto a quanto sarebbe necessario per raggiungere gli obiettivi105.

L’aumento dell’aliquota della tassa sugli oli minerali, necessario per compensare la riduzione del consumo a seguito dalla tassa sull’energia, potrebbe essere reso automatico, ma

l’introduzione di un automatismo non pare necessaria. In effetti, non dovrebbe essere troppo difficile ottenere sul piano politico un tale aumento sapendo che se ne terrà conto in occasione del prossimo riesame del calcolo finalizzato alla riduzione della tassa sull’energia106. Rispetto a oggi, questa variante consentirebbe di realizzare più facilmente un aumento

dell’aliquota della tassa sugli oli minerali e consentirebbe addirittura di prescindere dalla correzione dell’impatto della tassa sull’energia.

Adeguamento unico

L’effetto che la tassa sull’energia ha sul gettito dell’imposta sugli oli minerali sarebbe preso in considerazione solo poco prima della sua introduzione, vale a dire nel 2020, e di conseguenza la tassa sull’energia risulterebbe inferiore rispetto a quanto ammonterebbe se non si tenesse conto di tale effetto e quindi nemmeno del conseguente aumento dell’aliquota della tassa sugli oli minerali107. Inoltre, sarebbero presi in considerazione anche gli aumenti

dell’imposta sugli oli minerali decisi prima di questa data, compresi gli aumenti indipendenti dalla tassa sull’energia e quelli non ancora attuati. Per contro, gli aumenti dell’aliquota della tassa sugli oli minerali decisi dopo il 2020 non sarebbero presi in considerazione e non porterebbero quindi a una riduzione della tassa sull’energia108. Non sarebbero considerati neppure gli scarti tra l’evoluzione anticipata dei prezzi dell’energia e l’evoluzione effettiva. Si tratta dunque di un adeguamento unico al momento dell’introduzione della tassa sull’energia. Sarebbe senz’altro opportuno un monitoraggio, che potrebbe determinare ulteriori adeguamenti, ma questi non verrebbero effettuati automaticamente, ma dovrebbero seguire la procedura ordinaria109.

104 Bisogna tuttavia tenere in considerazione il fatto che durante un periodo transitorio l’aliquota della tassa sull’energia sarebbe aumentata gradualmente. Si tratterebbe dunque di un aumento dell’aliquota della tassa sull’energia più basso di quello che sarebbe stato necessario se l’aliquota della tassa sugli oli minerali o il prezzo esentasse non fosse stato aumentato.

105 La soluzione consistente in un «adeguamento periodico e generale» è ex post nel senso che prende in considerazione l’evoluzione passata delle tasse e dei prezzi dell’energia. Essa permette anche periodicamente di avvalersi dell’esperienza del passato per ricalibrare il modello, in particolare per quanto riguarda le elasticità. Per contro è un approccio ex ante nel senso che su questa base fissa l’aliquota della tassa sull’energia per il prossimo periodo, ad esempio per i prossimi cinque anni. Tuttavia il carattere ex ante è meno marcato che nella soluzione «adeguamento unico», discusso di seguito, poiché l’aliquota della tassa sull’energia è fissata per un periodo molto più breve.

106 In alternativa, un nuovo calcolo potrebbe essere realizzato al momento di una modifica dell’aliquota dell’imposta sugli oli minerali.

107 Il calcolo sarà effettuato con un modello come quello di Ecoplan, che però dovrà integrare il turismo del pieno.

108 Se questi aumenti dell’aliquota dell’imposta sugli oli minerali mirano a finanziare le infrastrutture, potrebbe essere particolarmente opportuno prelevarli secondo il mobility pricing, facendo dipendere le entrate dell’imposta dall’utilizzo delle infrastrutture e non più dall’efficienza dei veicoli. Questo comporterebbe anche un contributo da parte dei veicoli elettrici.

109 Il Parlamento decide una modifica della legge sugli oli minerali e tale decisione sottostà a referendum facoltativo.