Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 32Fedlex · Rapporto esplicativo

4 Esperienze internazionali nell’ambito delle tasse sull’energia

Diversi Stati dell’OCSE hanno già introdotto tasse sul CO2 e/o altre tasse sull’energia oppure hanno in parte implementato riforme fiscali ecologiche. Attualmente sono disponibili parecchie esperienze internazionali nell’ambito delle tasse sull’energia molto differenziate nella loro impostazione, che sono state oggetto di valutazioni scientifiche diverse tra loro. Le esperienze fatte finora mostrano che nei Paesi esaminati è stato possibile ottenere emissioni di CO2 più ridotte e un aumento dell’efficienza energetica senza grandi perdite di competitività o costi economici.

Tali esperienze e valutazioni non possono tuttavia essere direttamente riferite alla Svizzera. Ciò è dovuto principalmente alle notevoli differenze tra il nostro Paese e i diversi Stati in questione relative, in particolare, agli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra,

all’efficienza energetica e alla promozione delle energie rinnovabili, alla struttura economica con il suo potenziale di risparmio in campo energetico, al profilo energetico del Paese, alla struttura complessiva del sistema fiscale e alle ulteriori misure per il raggiungimento di obiettivi di politica climatica ed energetica. Non da ultimo sono importanti anche alcuni aspetti come l’elasticità della domanda, ossia la reattività della richiesta di energia alle modifiche dei relativi prezzi.

Lo studio commissionato dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF) e dalla Segreteriadi Stato dell’economia (SECO), intitolato «Evaluation of environmental tax reforms: international experiences» e realizzato dall’Institute for European Environmental Policy (IEEP 2013a), fornisce una valutazione aggiornata e sistematica dei modelli di tassa sull’energia esistenti in alcuni Stati dell’OCSE prescelti. Uno studio più approfondito è stato dedicato alle esperienze fatte in Australia, Columbia Britannica (Canada), Danimarca, Germania, Finlandia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Gran Bretagna13. I risultati più importanti di questo studio sono riassunti qui di seguito. Il confronto è limitato alle tasse concernenti il clima e l’energia, che vanno oltre la tradizionale imposta sugli oli minerali e (perlopiù con un obiettivo di incentivazione esplicito) mirano a un rincaro del consumo di energia e

dell’inquinamento atmosferico. Tuttavia, non sempre è possibile differenziare esattamente tra una mera tassa di incentivazione e altre tasse sull’energia.

4.1 Panoramica delle esperienze relative alle tasse sull’energia in Paesi selezionati

4.1.1 Contesto e obiettivi

Numerosi Stati dell’OCSE riscuotono da anni tasse sul CO2 e/o tasse sull’energia che vanno oltre le classiche imposte sugli oli minerali, motivate in primo luogo da scopi fiscali.

13 Inoltre, lo studio offre una panoramica dei piani per l’implementazione e/o l’estensione delle tasse sull’energia e delle riforme fiscali ecologiche nella Repubblica Ceca, in Francia, Italia, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti (IEEP 2013, pag. 54 segg.).