Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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5.1.1.1 Combustibili
Nel quadro della politica climatica esiste già una tassa di incentivazione sul CO2 riscossa sui combustibili28. La tassa sul CO2 è attualmente riscossa dall’Amministrazione federale delle dogane contestualmente all’imposta sugli oli minerali. Se la merce è consegnata direttamente al consumatore, la riscossione è effettuata quando essa attraversa il confine. Se la merce viene prima immagazzinata o raffinata, la riscossione avviene dopo, ad esempio quando il combustibile è distribuito ai camion cisterna. Ciò è giustificato per più motivi. I prodotti differenti sono tassati diversamente, cosa che obbliga a tassare dopo la raffinazione (ma ne consegue che il CO2 emesso durante il processo non è tassato). Attualmente i carburanti non soggiacciono alla tassa sul CO2. I combustibili sono tassati in funzione delle emissioni di CO2 in base a fattori di emissione riconosciuti a livello internazionale. Le perdite di energia fossile durante l’immagazzinamento sono relativamente esigue. Tassare prima
dell’immagazzinamento genererebbe un’ulteriore immobilizzazione di capitale che produrrebbe dei costi: chi immagazzina deve pagare gli interessi (o rinunciare a interessi se finanzia con fondi propri) non soltanto per pagare l’energia immagazzinata, ma anche la tassa su quest’energia29.
Per quel che riguarda la base di calcolo, nell’elaborazione di un sistema di incentivazione ci sono due possibilità in ambito di combustibili fossili. Da un lato, si potrebbe mantenere la base di calcolo del contenuto di CO2 dei combustibili. Dall’altro, oltre alla parte relativa al CO2 della tassa potrebbe essere riscossa anche una tassa sul contenuto energetico in franchi per Joule. Unire le tasse sul contenuto energetico e sul CO2 permetterebbe una tassazione del contenuto energetico dei combustibili.
Le ripercussioni delle due possibilità variano a seconda delle differenze nel contenuto di CO2 per contenuto energetico dei combustibili. La seguente tabella elenca il contenuto di CO2 e il contenuto energetico dei combustibili fossili più importanti per l’approvvigionamento energetico svizzero:
28 La tassa sul CO2 è riscossa sui combustibili fossili (olio da riscaldamento, gas naturale, carbone, coke di petrolio ecc.) quando sono utilizzati per ottenere calore o luce, per produrre elettricità in impianti termici o per far funzionare impianti combinati di calore ed energia. L’importo della tassa sul CO2 ammonta attualmente a
36 franchi per tonnellata di CO2. Ad esempio, l’olio da riscaldamento è gravato di 95,50 franchi per 1000 litri a
15 gradi centigradi e il gas naturale di 92,10 franchi per 1000 chili. Per saperne di più consultare il seguente link: http://www.ezv.admin.ch/zollinfo_firmen/04020/04256/04265/index.html?lang=it .
29 Il settore dell’elettricità non è direttamente paragonabile a quello delle energie fossili: le scorte rivestono un ruolo meno importante perché l’immagazzinamento avviene tramite attività di pompaggio, le perdite durante il pompaggio sono più importanti di quelle durante lo stoccaggio delle energie fossili, nel settore dell’elettricità non esiste un equivalente alle raffinerie che producono differenti vettori energetici che sono tassati differentemente.