Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine
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Tabella 4: Contenuto di CO2 e di energia dei diversi combustibili fossili
Combustibile Contenuto di energia Contenuto di CO2 per Contenuto di CO2 per
per massa (MJ / kg) massa (kg CO2 / kg) contenuto di energia (kg CO2 / MJ)
Olio da riscaldamento 42,6 3,14 73,7
extra leggero
Olio da riscaldamento 41,2 3,172 77,0
pesante
Gas naturale 46,5 2,558 55,0
Carbone fossile 25,5 2,36 92,7
Se la tassa sull’energia fosse riscossa solo sulla parte relativa al CO2, ciò tenderebbe a favorire, rispetto a una tassa riscossa sulla parte relativa al CO2 e all’energia, i combustibili con il valore di emissione di CO2 più basso. Dalla tabella soprastante si evince che in questo caso l’effetto più importante sull’approvvigionamento energetico svizzero è il miglioramento
dell’economicità del gas naturale rispetto all’olio da riscaldamento.
Con la Strategia energetica 2050 il Consiglio federale mira a ridurre il consumo totale di energia per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento. Al contempo intende perseguire l’attuale politica climatica volta a ridurre l’emissione di gas serra. Questi due obiettivi di politica energetica giustificano la riscossione della tassa su una parte relativa all’energia e su una parte relativa al CO2. Ciò permette che in futuro, a seconda del conseguimento degli obiettivi di politica energetica, l’ammontare della tassa di entrambe le parti possa essere adeguato indipendentemente l’uno dall’altro. I due strumenti non sono tuttavia indipendenti perché la tassa sul CO2 ha anche un impatto sul consumo di energia e la tassa sull’energia influisce sulle emissioni di CO2. Supponendo che la tassa sull’energia prelevata sui combustibili riguardi solo il CO2 (e non il contenuto energetico) e che l’obiettivo di emissione di CO2 fosse raggiunto ma non quello del consumo di energia, occorrerebbe aumentare la tassa sul CO2 più del necessario per raggiungere l’obiettivo di emissione di CO2, perché questo strumento deve permettere di conseguire anche l’obiettivo del consumo di energia. Avendo a disposizione una tassa composta da due elementi (sul CO2 e sul contenuto di energia) sarebbe possibile raggiungere i due obiettivi simultaneamente senza doverne superare uno.
A causa delle loro caratteristiche, i combustibili di origine biogena (legno, carbone di legna, biogas) devono essere considerati separatamente. Se la tassa sull’energia continua a essere riscossa solo sul contenuto di CO2, i combustibili biogeni non soggiacciono alla tassa, perché la quantità di CO2 emessa durante la loro combustione è stata immagazzinata durante la fase di crescita, ragion per cui i combustibili biogeni sono ritenuti neutrali in termini di CO2. Se viene comunque riscossa una tassa sul contenuto energetico, in linea di massima anche i combustibili biogeni devono essere tassati in base al loro contenuto energetico. La riscossione di una tassa sui combustibili biogeni pone tuttavia diversi problemi di natura pratica (rilevamento del consumo di energia, determinazione del contenuto energetico), motivo per cui viene proposto di esonerare tali combustibili della parte della tassa relativa all’energia.