Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/94: Passaggio dal sistema di promozione a un sistema di incentivazione / Varianti per un sistema di incentivazione nel settore dell'energia · 162 pagine

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rare la sicurezza dell’approvvigionamento.

La tassazione dell’elettricità importata a livello di energia primaria incontra tuttavia ostacoli. Secondo l’avviso dell’UFE, la riscossione di un’imposta all’immissione nella rete svizzera comporterebbe un elevato onere legato al trattamento dei dati e al conteggio a seguito dei complessi flussi di energia. In particolare la riscossione di un’imposta all’importazione sarebbe contraria agli sforzi intrapresi a livello europeo per la liberalizzazione del mercato

dell’elettricità (3° pacchetto concernente il mercato interno dell’elettricità dell’UE, negoziati per un accordo sull’energia elettrica tra la Svizzera e l’UE) e non sembra pertanto attuabile. La tassazione del consumatore evita a priori questi problemi riguardanti l’importazione di elettricità come pure il transito attraverso la Svizzera e non sottopone le esportazioni svizzere di elettricità alla tassa.

Tassazione dell’elettricità prodotta con energia fossile

Come tassare l’elettricità prodotta da energia fossile per evitare una doppia imposizione? In base alle ragioni esposte qui di seguito la tassa sarà riscossa al momento del consumo finale.

Nel caso di una tassa sull’elettricità uniforme si deve tassare l’elettricità di origine fossile come le altre elettricità e compensare eliminando almeno la componente energetica della tassa sull’energia fossile utilizzata. Resta da sapere se sarà anche necessario eliminare la componente CO2 della tassa sull’energia fossile impiegata per produrre elettricità. La produzione di elettricità a partire dall’energia fossile non è necessariamente assoggettata alla tassa sul CO2. Può beneficiare di una deroga, ma in questo caso essa ha anche degli obblighi, come la compensazione in Svizzera delle emissioni di CO2. Nell’UE la produzione di elettricità a partire dall’energia fossile è sottoposta al sistema di certificati di emissione negoziabili, conformemente alla direttiva 2003/87/CE. I prezzi di questi certificati sono attualmente molto bassi, ma aumenteranno se le quote di emissione di CO2 saranno fissate a livelli più bassi. È da ritenere che la Svizzera si integrerà in questo sistema.

Dal punto di vista climatico le emissioni di CO2 generate durante la produzione di elettricità da energia fossile dovrebbero essere tassate. Tuttavia, ne conseguirebbe che l’elettricità di origine fossile sarebbe generalmente tassata in misura maggiore di quella di origine nucleare domestica e importata. Questo sarebbe paradossale, perché questa tecnologia è stata implementata per abbandonare il nucleare. Il problema può tuttavia essere eluso se viene tassata anche l’energia primaria nucleare, vale a dire se vi è una differenzazione dell’aliquota della tassa sull’elettricità secondo il suo vettore energetico primario. Anche in questo caso vi è un’analogia con la questione esposta sopra sulla tassazione dell’elettricità proveniente da vettori energetici rinnovabili.

vogliono vendere la loro elettricità al prezzo di mercato e realizzare un profitto che li incentivi a costruire nuove unità produttive. Questo prezzo incentiverà i consumatori a utilizzare razionalmente anche l’elettricità di origine rinnovabile.

42 La statistica svizzera dell’elettricità pubblicata dall’UFE mostra che le perdite dovute al trasporto e alla distribuzione di elettricità ammontano al 7 % del consumo nazionale. Mediamente l’accumulazione rende solo l’80 % dell’elettricità consumata durante il pompaggio. La statistica globale svizzera dell’energia presenta il bilancio energetico per la Svizzera. Si evince, ad esempio, che 2/3 dell’energia primaria dei combustibili nucleari è persa durante la produzione di elettricità. Per quel che concerne le perdite lungo lal linea, occorre relativizzare l’effetto di incentivazione di una tassa, perché queste linee concernono un monopolio che potrebbe facilmente accollare l’imposta ai consumatori. Per contro, lo Stato può imporre norme che limitano queste perdite.