Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/100: Revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 16 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 3Fedlex · Rapporto sui risultati

Il finanziamento tramite il canone è respinto (SVP/UDC) e un doppio finanziamento tramite il canone e i proventi per l'utilizzazione commerciale va evitato (ZH). Per contro SGG/SSH e Fonoteca esigono che l'accesso per fini formativi e scientifici sia gratuito.

La SSR parte dal presupposto che l'apertura sistematica dell'archivio avverrà a partire dal 2019.

Archivi di altre emittenti svizzere (art. 33a)

Secondo l'avamprogetto, l'UFCOM può sostenere progetti volti alla conservazione durevole e all'accessibilità di trasmissioni di emittenti svizzere private.

Questo progetto gode di ampio sostegno in particolare da parte del Cantone AG, delle emittenti e degli ambienti culturali e scientifici. Come per l'articolo 33 numerosi partecipanti all'indagine conoscitiva esprimono la loro preoccupazione riguardo al fatto che un tale obbligo è possibile nella misura in cui lo permettono i diritti d'autore (impressum, FDS/ARF, SFA, SFP, Suisa, Suisseculture, syndicom). Occorre rinunciare a una disposizione potestativa (Memoriav, SAGW/ASSH). Fonoteca propone l'utilizzo di una terminologia diversa, in quanto i progetti non sono durevoli. L'accessibilità alle trasmissioni dovrà avvenire in forma idonea per un utilizzo scientifico (Memoriav, SAGW/ASSH). L'accesso per fini formativi e scientifici dovrà essere gratuito (Fonoteca, SGG/SSH). La collaborazione con gli istituti specializzati nel settore del patrimonio audiovisivo dovrà essere espressamente sancita nella legislazione per garantire il rispetto degli standard riconosciuti del settore (Memoriav, SAGW/ASSH,

SGG/SHH). Si auspica che siano possibili ricerche nazionali aggregate (Memoriav, SSAB/FSFA).

Si richiede un'archiviazione sistematica (SGKM/SSCM). Sonos esige un'offerta senza barriere. Oltre ai progetti dovrebbero essere finanziati anche hardware e software per l'archiviazione, il perfezionamento in questo settore (DIGRIS) e progetti di istituzioni che hanno avviato e realizzato serie o trasmissioni speciali (klipp+klang). Anche i servizi di archiviazione forniti in passato dovrebbero venire indennizzati (RRR).

Diffusione di programmi fuori della zona di copertura (art. 37)

Come nella revisione parziale della LRTV (art. 38 cpv. 5 LRTV), le limitazioni per la diffusione sono abrogate.

Questa disposizione è accolta con favore (sgv/usam, UNIKOM).

Determinazione della partecipazione al canone (art. 39 cpv. 1)

Il grado di autofinanziamento per le emittenti radiofoniche complementari senza scopo di lucro e per quelle commerciali dovrà essere adeguato. D'ora in poi la quota di partecipazione al canone coprirà rispettivamente l'80 e il 70 per cento massimo delle spese d'esercizio (al momento il 70 e il 50 per cento). Per le emittenti televisive regionali la situazione rimarrà invariata con una copertura del 70 per cento delle spese d'esercizio.

Il presente adeguamento è accolto positivamente (AG; SGKM/SSCM, UNIKOM), in particolare per quanto concerne le emittenti radiofoniche complementari (ZH). Alcuni partecipanti auspicano un'ulteriore diminuzione dell'autofinanziamento (SSM) o esigono anche un miglioramento per le emittenti televisive regionali (SAB, Somedia, TELESUISSE). Si spera in questo modo di migliorare la qualità delle condizioni di lavoro e dei programmi (SGB/USS). L'adeguamento viene respinto da SVP/UDC e da Aktion Medienfreiheit. A tal riguardo Centre Patronal è cauto nell'esprimere la sua opinione.

La quota di partecipazione al canone delle emittenti radiofoniche complementari dovrebbe essere aumentata (SSM, UNIKOM). Occorre garantire che la quota di partecipazione al canone di tutte le emittenti non sia inferiore a quella versata al momento dell'entrata in vigore della presente revisione (Gebührenradios, VSP/ARPS) o alla fine del 2015 (RRR). Inoltre dovrà essere iscritto un divieto di distribuzione degli utili (ARBUS, SSM).