Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 40 pagine
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B. I risultati in dettaglio
1. In generale
Soltanto alcuni partecipanti alla consultazione si sono espressi in generale sui quattro punti della revisione. La maggior parte si è limitata a dare la propria opinione sui seguenti punti concreti.
1.1. Cantoni e conferenze cantonali
Il Cantone SO fa notare che la promozione e il disciplinamento di una cooperazione
transfrontaliera per la fornitura di cure deve proseguire. In questa prospettiva sostiene anche le modifiche della legge sull’assicurazione malattie. Tuttavia, l’avamprogetto in consultazione non gli pare sufficientemente sviluppato. Propone quindi di chiarire le questioni ancora in sospeso e di analizzare la necessità di regolamentazione che ne risulta.
Il Cantone ZH insiste su un’esigenza fondamentale: la revisione non deve essere fonte di oneri supplementari per i Cantoni.
Il Cantone NE sottolinea che in quanto Cantone frontaliero approva le modifiche di legge che semplificherebbero la cooperazione transfrontaliera.
1.2. Partiti politici, organizzazioni mantello dell’economia, dei Comuni, delle città e delle regioni, associazioni dei consumatori
Il PBD è favorevole alla promozione della cooperazione transfrontaliera e all’allentamento del principio di territorialità a condizione che ciò non implichi l’introduzione di un obbligo di farsi curare all’estero. Il PBD chiede maggiori informazioni sulle future conseguenze finanziarie per i Cantoni dell’assunzione dei costi delle cure ospedaliere prestate agli assicurati dell’UE. Inoltre gli effetti economici degli adeguamenti sono ancora incerti. Il PBD vuole sapere se queste cure possono essere limitate ai frontalieri e alle persone beneficiarie di una rendita per evitare di gravare il sistema sanitario con costi supplementari legati al trattamento dei familiari degli assicurati. Ritiene peraltro necessario prevedere la possibilità di sospendere le prestazioni agli assicurati residenti in uno Stato dell’UE/AELS che non hanno pagato i premi e le partecipazioni ai costi.
L’UDC sostiene soltanto una parte dell’avamprogetto. Ritiene che sia assurdo far credere che per una volta e in una questione insignificante come questa la soppressione delle spese amministrative e il consolidamento della libertà di scelta siano considerati fattori prioritari, mentre in altre tematiche importanti di sanità pubblica prevalgono il centralismo e la tendenza alla statalizzazione. Anche la concorrenza e la responsabilità individuale devono essere imperativamente rafforzate nelle tematiche importanti della sanità.
Il Centre Patronal si oppone all’avamprogetto e chiede che si apportino modifiche e complementi prima che la revisione vada avanti.