Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/101: Modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nell'ambito del diritto internazionale · 40 pagine

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La Communauté d’interêts eHealth ritiene fondamentale che le disposizioni siano adeguate in vista dell’introduzione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP) e che siano dapprima risolte le questioni sollevate in tale ambito. La Konferenz kantonale Krankenhausverbände approva in linea di massima la revisione ma sottolinea il rischio di distorsioni della concorrenza dovute a differenze nella densità normativa e nella qualità delle cure. Le condizioni in materia di concorrenza devono essere armonizzate mediante convenzioni quadro.

Curafutura approva l’allentamento del principio di territorialità segnatamente per quanto concerne la libera circolazione degli assicurati e la concorrenza. Anche Santésuisse sostiene la creazione di una base legale definitiva. Il ricorso a prestazioni all’estero avviene in un quadro molto ristretto per quanto concerne la cerchia dei fornitori di prestazioni esteri e gli assicurati interessati (piccola portata del progetto senza grande pressione sui prezzi dei fornitori di prestazioni né grandi risparmi sui costi). Anche l’ASA, tenuto conto della libera circolazione degli assicurati e della concorrenza, è favorevole all’allentamento del principio di territorialità.

La FRC approva l’avamprogetto alle stesse condizioni.

3.1.2. Contrari

Alcuni Cantoni rinunciano a pronunciarsi su questo punto. AI, VD e VS sono parzialmente favorevoli a esaminare l’apertura transfrontaliera ma chiedono ulteriori accertamenti, poiché sono piuttosto scettici in merito alla revisione proposta. Pensano che gli effetti di una tale disposizione non siano ancora stati chiariti in maniera soddisfacente.

La grande maggioranza delle organizzazioni dei fornitori di prestazioni è contraria alla disposizione proposta sostenendo che la qualità dei fornitori di prestazioni esteri sia inferiore. Poche di loro approvano la disposizione a condizione che i fornitori di prestazioni esteri soddisfino le medesime condizioni dei fornitori svizzeri. Queste organizzazioni non approvano quindi la revisione nella forma proposta. La FMH osserva che non sono state dimostrate né l’utilità della revisione per gli assicurati né la diminuzione dei prezzi. Tutte le prescrizioni e i criteri dei Cantoni devono imperativamente essere applicati anche ai fornitori di prestazioni esteri. L’avamprogetto lascia inoltre in sospeso un gran numero di questioni d’applicazione (p. es. 1. Cosa si intende per regione limitrofa estera? 2. I fornitori di prestazioni esteri sono tenuti a rispettare gli stessi criteri (EAE ecc.)? Qual è il giudice competente?). H+ Gli Ospedali Svizzeri sottolinea che i fornitori di prestazioni esteri dovrebbero rispettare le stesse condizioni e le stesse norme di qualità svizzere (legislazione svizzera, condizioni cantonali e convenzioni con i partner sociali). Inoltre, i punti essenziali devono essere disciplinati nella legge e non

soltanto a livello di ordinanza. Medswiss.net, l’Associazione svizzera di fisioterapia, l’Associazione svizzera dei chiropratici, l’Associazione svizzera dei medici indipendenti che lavorano in cliniche private (ASMI), l’ Associazione svizzera delle infermiere e degli infermieri (ASI), The Swiss Leading Hospitals, VAKA der Aargauische Gesundheitspartner, l’Associazione svizzera dei medici assistenti e capiclinica (ASMAC) nonché I laboratori medici della Svizzera (FAMH) respingono l’avamprogetto.

Il PS non è fondamentalmente contrario alla cooperazione transfrontaliera se quest’ultima aumenta la qualità dell’offerta di cure. Tuttavia sembra che i progetti pilota non abbiano ulteriormente incoraggiato la cooperazione istituzionale nelle regioni transfrontaliere né contribuito a ridurre sostanzialmente i costi. D’altra parte, il PS non è favorevole all’idea di ridurre le nostre capacità in materia di pianificazione delle cure partendo dal presupposto che le cure stesse potranno essere sostenute oltre frontiera. Ciò potrebbe incoraggiare gli assicuratori o i fornitori di prestazioni che inviano il paziente ad altro fornitore a obbligare i pazienti svizzeri a farsi curare all’estero. Inoltre, la modifica prevista avrebbe come