Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
il principio di un impiego efficiente dei mezzi finanziari, tanto più che nell’attuale sistema di ripartizione non è possibile assicurare che i Cantoni finanziariamente più deboli raggiungano effettivamente la dotazione minima auspicata di 85 punti.
Nei Cantoni i sistemi con «zone neutre» sono ampiamente diffusi e hanno dato ottimi risul- tati. Questi meccanismi prevedono che nel sistema di perequazione vi siano «soggetti neu- tri» che non sono né donatori né beneficiari. Sotto il profilo politico, questi assumono una «funzione arbitrale» tra le due categorie summenzionate. In tal modo si intende impedire la costituzione sistematica di una maggioranza di beneficiari rispetto ai donatori. Secondo il Consiglio federale la pianificabilità finanziaria dei Cantoni finanziariamente deboli è resa più difficile nella proposta alternativa e ciò è considerato uno svantaggio, tuttavia tale pianifica- bilità deve essere relativizzata poiché anche nel sistema attuale i Cantoni che cambiano il loro «stato» possono perdere in un solo colpo contributi milionari nell’ambito della NPC.
Con il modello alternativo proposto, che prevede la definizione di un tasso di prelievo fisso, si chiede che i contributi dei Cantoni finanziariamente forti tengano conto della capacità finan- ziaria effettiva di detti Cantoni. Nel sistema attuale un cambiamento importante del potenzia- le di risorse in un Cantone può comportare considerevoli fluttuazioni dei contributi in un altro Cantone. Per i Cantoni finanziariamente forti questa responsabilità solidale esistente a livello intercantonale è molto problematica sotto il profilo della trasparenza e della pianificabilità dei pagamenti da effettuare. Le fluttuazioni potrebbero comportare ulteriori oneri sproporzionati per certi Cantoni, i quali pregiudicherebbero la loro competitività nazionale e internazionale e ciò infine danneggerebbe l’economia svizzera nel suo insieme.
I risultati del presente rapporto sull’efficacia mostrano che nel secondo quadriennio la pere- quazione delle risorse è stata sovradotata. Il Consiglio federale propone pertanto una ridu- zione del contributo di base della perequazione delle risorse per il prossimo quadriennio (cfr.
n. 9.1). Anche se in tal modo la richiesta principale di uno sgravio dei contributi dei Cantoni finanziariamente forti viene tenuta in considerazione, la problematica principale resta irrisol- ta: il sistema non si orienta conseguentemente alla capacità finanziaria effettiva dei Cantoni e alle disparità tra i potenziali di risorse e può apportare correzioni soltanto alla fine di un periodo quadriennale. Il modello alternativo proposto consentirebbe di adeguare ogni anno i contributi progressivamente alle disparità esistenti e quindi di considerare meglio la capacità finanziaria effettiva.