Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
9.4 Valutazione del modello alternativo
Il modello alternativo proposto per l’attuale perequazione delle risorse dai rappresentanti dei Cantoni finanziariamente forti e descritto al numero 8.3 combina gli elementi «fascia neu- tra», «ridistribuzione lineare» e «dotazione minima garantita» con la definizione del tasso di prelievo e la correlazione tra contributo della Confederazione e contributo dei Cantoni finan- ziariamente forti.
Il confronto del modello alternativo con il meccanismo esistente esposto al numero 8.3 può essere riassunto come indicato qui di seguito;
– raggiungimento della dotazione minima: nel modello alternativo la dotazione minima vie-
ne garantita e di regola superata, mentre con il meccanismo esistente può accadere che essa non venga raggiunta;
– volatilità dei versamenti di compensazione: con il modello alternativo la volatilità dei ver-
samenti di compensazione per i Cantoni finanziariamente deboli viene significativamente aumentata. Per quanto concerne la problematica della «responsabilità solidale», il modello alternativo attenua certo questo effetto ma non è in grado di eliminarlo;
– efficienza della ripartizione dei mezzi finanziari: esiste un compromesso tra meccanismo
di ridistribuzione ed effetto incentivante. Il modello alternativo incentiva maggiormente i Cantoni finanziariamente più deboli a migliorare il proprio potenziale, ma destina anche più mezzi finanziari a tali Cantoni. Per contro, l’impostazione progressiva del meccanismo esistente provvede affinché l’obiettivo della dotazione minima possa essere raggiunto con i minori mezzi finanziari possibili. Nessuno dei due meccanismi permette di concentrare i fondi esclusivamente sui Cantoni finanziariamente più deboli;
– possibilità di controllo da parte del Parlamento: nel modello alternativo il Parlamento de-
termina indirettamente la dotazione della perequazione delle risorse definendo il tasso di prelievo, mentre nella regolamentazione vigente la stabilisce direttamente. Inoltre il model- lo alternativo potrebbe rendere difficile l’adeguamento della dotazione a causa dell’assen- za di criteri chiari. Potrebbe dunque sussistere il rischio di una sovradotazione;
– ripartizione degli oneri tra Confederazione e Cantoni: il modello alternativo comporta un
trasferimento degli oneri dai Cantoni alla Confederazione, per il quale non esiste alcuna giustificazione oggettiva.
Parere del Consiglio federale
Per quanto attiene al versamento lineare con fascia neutra, dopo aver analizzato vantaggi e svantaggi il Consiglio federale ritiene che non vi siano motivi validi per sostituire l’attuale si- stema di calcolo progressivo con un metodo lineare. Questo soprattutto perché i mezzi finan- ziari non sarebbero necessariamente destinati in modo più efficiente ai Cantoni finanziaria- mente più deboli rispetto al sistema di ridistribuzione esistente. Neppure la fascia neutra con- duce a veri guadagni in termini di efficienza, dato che i Cantoni interessati ricevono importi esigui già nel sistema attuale. Inoltre, l’introduzione di una fascia neutra è stata discussa già in occasione della fase di progettazione della NPC. Tuttavia questa proposta non ha ottenuto la maggioranza e dunque è stata abbandonata. Ulteriori svantaggi del versamento lineare so-