Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
9.5 Altri pareri divergenti all’interno del gruppo di studio
Inclusione dei canoni per i diritti d’acqua nel potenziale di risorse
Il numero 7.1 esamina il tipo di calcolo del potenziale di risorse, mentre il numero 7.1.1 illu- stra in particolare i motivi per cui i canoni per i diritti d’acqua non sono considerati nel calcolo del potenziale di risorse. I rappresentanti dei Cantoni finanziariamente forti hanno un parere divergente in merito.
Posizione dei rappresentanti dei Cantoni finanziariamente forti
Il calcolo del potenziale di risorse cantonale non comprende tutte le risorse utilizzabili. In particolare non sono considerati le entrate da regalie e concessioni come i diritti d’acqua o i diritti di prospezione (ad es. gas naturale). Se si tenesse conto di tutte le principali fonti di entrate (canoni per i diritti d’acqua), le disparità tra i Cantoni finanziariamente deboli e quelli forti sarebbero più esigue.
I canoni per i diritti d’acqua sono presi in considerazione nella perequazione finanziaria in- tracantonale dei Cantoni di montagna (ad es. VS e GR). Ciò che vale per i singoli Cantoni di montagna deve valere anche per la perequazione finanziaria nazionale. L’esclusione di im- portanti fonti di entrate dal potenziale di risorse genera disparità di trattamento tra i singoli Cantoni finanziariamente deboli. A subirne gli svantaggi è, ad esempio, il Cantone del Giura, che non percepisce entrate dai canoni per i diritti d’acqua. Nei Cantoni di Uri, Grigioni, Valle- se e Glarona queste entrate ammontano a 250–500 franchi per abitante (2010). Dal 2011 i contribuiti registrano una notevole progressione a seguito dell’aumento dei canoni per i diritti d’acqua.
Un obiettivo della perequazione finanziaria consiste nel ridurre le differenze di capacità finan- ziaria tra i Cantoni. Ciò presuppone un calcolo completo e corretto della capacità finanziaria dei Cantoni. Poiché per alcuni Cantoni costituiscono un’importante fonte di entrate, i canoni per i diritti d’acqua devono essere considerati nella base di calcolo aggregata al fine di non sottovalutare il potenziale di risorse e di non alterare il raffronto.
Considerata la prevista uscita dal nucleare, in futuro l’energia idrica assumerà maggiore im- portanza. Poiché il Parlamento ha innalzato sensibilmente le aliquote massime dei canoni per i diritti d‘acqua, dal 2011 le entrate provenienti da questi canoni aumenteranno in modo repentino. Nei prossimi decenni i casi di «riversione» dovrebbero presumibilmente generare ulteriori entrate per i Cantoni che dispongono di risorse idriche. Inoltre, i Cantoni produttori di energia idroelettrica intendono sfruttare la prevista liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica per aumentare le entrate (canoni per i diritti d’acqua più flessibili, incremento della rendita generata dall’impiego delle risorse).
I rappresentanti dei Cantoni finanziariamente forti esigono pertanto l’adeguamento dell’arti- colo 3 capoverso 2 LPFC concernente il potenziale di risorse, che dovrà essere calcolato sulla base di importanti entrate di Cantoni e Comuni provenienti da regalie e concessione, in parti- colare i ricavi dei canoni per i diritti d’acqua.