Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/12: Rapporto sull'efficacia 2012-2015 della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni · 273 pagine
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Rapporto sull’efficacia della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni
5 Conseguimento degli obiettivi della
perequazione
5.1 Obiettivi e rapporti di causalità
Il capitolo 5 del rapporto sull’efficacia esamina in che misura sono stati raggiunti gli obiettivi della perequazione finanziaria nel periodo considerato. Questa sezione introduttiva ricorda gli obiettivi stabiliti nella LPFC, illustra le interdipendenze tra questi obiettivi e indica eventuali conflitti tra obiettivi. Nel quadro di un modello qualitativo di impatto si evidenziano le relazio- ni fondamentali tra gli obiettivi da realizzare e gli strumenti della perequazione finanziaria. La sezione introduttiva si conclude con una panoramica delle analisi che seguono nel capitolo 5.
5.1.1 Obiettivi della perequazione finanziaria, interdipendenze e conflitti tra obiettivi
Nell’articolo 2 della LPFC sono indicati gli obiettivi della perequazione finanziaria, che intende:
1. rafforzare l’autonomia finanziaria dei Cantoni;
2. ridurre le disparità tra i Cantoni per quanto riguarda la capacità finanziaria e il carico fisca-
le;
3. mantenere la concorrenzialità fiscale dei Cantoni in ambito nazionale e internazionale;
4. garantire ai Cantoni una dotazione minima di risorse finanziarie;
5. compensare gli oneri finanziari eccessivi dei Cantoni dovuti alle loro condizioni geotopo-
grafiche o sociodemografiche;
6. garantire un’adeguata perequazione intercantonale degli oneri.
Il secondo obiettivo è ridurre le disparità di capacità finanziaria, commisurate all’indice delle risorse, attraverso la perequazione delle risorse quale strumento di ripartizione. Il compito principale della perequazione delle risorse consiste nella ripartizione dei mezzi finanziari.
Questo meccanismo di ripartizione (effetto primario) genera per sé una riduzione notevole delle disparità. Esso crea inoltre degli effetti incentivanti (effetto secondario) sulle decisioni di politica finanziaria dei Cantoni che, a lungo termine, possono influenzare le disparità (prima della perequazione delle risorse). Tuttavia, al momento non è possibile valutare l’impatto della perequazione finanziaria in termini di effetti secondari sullo sviluppo delle disparità. La sua influenza sullo sviluppo del valore aggiunto cantonale e quindi sullo sviluppo delle disparità a livello di potenziale di risorse dovrebbe essere modesto rispetto al suo effetto principale.
Questi obiettivi non sono distinti l’uno dall’altro. Generalmente i nessi positivi favoriscono attraverso effetti di sinergia il conseguimento degli obiettivi. Ad esempio, garantire ai Cantoni finanziariamente deboli una dotazione minima di risorse finanziarie rafforza la loro autonomia finanziaria. Un equilibrio tra obiettivi risulta inoltre tra l’autonomia finanziaria e la competiti- vità fiscale. La compensazione di oneri finanziari eccessivi dovuti a fattori strutturali contribui- sce al rafforzamento dell’autonomia finanziaria e alla competitività fiscale.
Per contro, tra i singoli obiettivi esistono anche rapporti negativi e ambivalenti. Infatti, si os- serva un conflitto tra la riduzione delle disparità per quanto riguarda il carico fiscale e la com- petitività fiscale a livello internazionale. Come già menzionato più sopra, il carico fiscale non viene influenzato direttamente ma soltanto indirettamente dalla perequazione finanziaria. Se,