Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/126: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore · 50 pagine

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Procedura di consultazione sulla modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore

dell’esame, il contributo dovrebbe arrivare fino all’80 per cento. Inoltre, per i rami con costi ingenti, potrebbe essere necessario non applicare il principio del 50 per cento.

usc, USS e USAM approvano inoltre un aumento generale dei sussidi per i costi computabili dei corsi. USS e USAM chiedono che il 50 per cento corrisponda all’importo minimo e non a quello massimo. usc è dell’avviso che il contributo massimo andrebbe portato al 60 per cento.

Organi coordinatori nazionali

Anche CSSS, come la CDPE e la maggioranza dei Cantoni, approva il fatto di riprendere il sistema dell’accordo intercantonale per il cofinanziamento dei cicli di formazione delle SSS e il sussidio massimo del 50 per cento dei costi computabili dei corsi.

Una sovvenzione del 50 per cento viene approvata anche da eduS, swissuni e dualstark. eduS e dualstark ritengono importante definire un tetto massimo per il contributo dello Stato al fine di garantire che la partecipazione del datore di lavoro permanga anche dopo il cambiamento di sistema. dualstark chiede l’introduzione di un forfait per esame, che permetterebbe di snellire l’intero sistema e semplificare le procedure, oltre a rendere superflua la lista d’iscrizione.

CSD ritiene che il contributo massimo del 50 per cento dei costi computabili dei corsi migliori la situazione degli studenti, ma deplora che i costi del terziario B rimangano superiori a quelli del terziario A, e di conseguenza gli studenti del terziario B continuino a dipendere fortemente dalla partecipazione finanziaria volontaria del datore di lavoro.

FSEA approva l’introduzione di un forfait poiché permetterebbe di ridurre notevolmente l’onere amministrativo.

CDS accoglie il contributo massimo del 50 per cento, ma auspica un contributo fino al 90 per cento per i corsi preparatori agli esami del settore sanitario con carenza di effettivi.

Organizzazioni responsabili e cerchie interessate

Sostengono pienamente un contributo massimo del 50 per cento dei costi computabili dei corsi le seguenti organizzazioni: CP, EXPERTsuisse, FER, holzbau, pr suisse, FSEA, ASA.

Anche CURAVIVA, H+, OdASanté, ODEC, R-Suisse, SAVOIRSOCIAL, ASIPG, spitex e viscom sostengono il progetto, seppur con alcune riserve o proposte di integrazione. R-Suisse, ASIPG e viscom temono che il limite massimo imperativo del 50 per cento metta a rischio l’esistenza dei titoli più onerosi e specialistici con un numero esiguo di partecipanti. Per questo chiedono che in casi eccezionali e motivati, su richiesta dell’organizzazione, sia possibile versare un contributo pari al massimo all’80 per cento dei costi computabili dei corsi. integrationhandicap chiede che l’articolo di legge crei la possibilità di compensare con il finanziamento orientato alla persona i costi derivanti dall’handicap non coperti da altri servizi federali.

Le organizzazioni del settore sanitario CURAVIVA, H+, OdASanté, SAVOIRSOCIAL, SBLV, spitex e SWBV chiedono, come la CDPE, che i titoli che rivestono un notevole interesse pubblico e servono a garantire l’approvvigionamento godano di un finanziamento maggiore.

Anche le organizzazioni del settore agricolo AGORA, AgriAliForm, LBV, LOBAG, SBLV, SWBV e VTGL chiedono, per i settori sanitario, sociale, agricolo e forestale di aumentare i contributi fino a un massimo del 90 per cento quando i titoli riguardano un mandato legale sulla garanzia di approvvigionamento.

Le associazioni del settore agricolo (AGORA, AgriAliForm, LBV, LOBAG, OdAPferde, SBLV, SWBV e VTGL) ritengono inoltre che il contributo massimo andrebbe portato al 60 per cento dei costi computabili. Alla richiesta di un aumento dell’importo massimo si uniscono anche Roadranger, SSTH, VSNS e USIE.

GastroSuisse, hotel&gastro, hotelleriesuisse, SSTH, vpod e VSNS sono favorevoli alla proposta che il 50 per cento non rappresenti l’importo massimo, bensì quello minimo: nel sistema attuale le sovvenzioni cantonali superano talvolta il 50 per cento, per cui il nuovo sistema di finanziamento potrebbe determinare un aumento dell’onere finanziario per i partecipanti ai corsi. Chiedono che il 50 per cento dei costi computabili dei corsi sia garantito poiché costituisce la base per assicurare il ricambio generazionale del personale specializzato.

SBC, UPSC e USU avanzano altre proposte. SBC chiede che il contributo minimo sia fissato al 40 per cento, senza un limite massimo. Un limite massimo deve essere escluso in base al art. 59 cpv. 2 LFPr. USU si dichiara contraria al limite massimo, chiedendo piuttosto di fissare un limite minimo. UPSC riterrebbe invece sensato stabilire una fascia di contribuzione, per esempio dal 30 al 50 per cento.

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