Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/126: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore · 50 pagine
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Procedura di consultazione sulla modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore
ASIPG dà la sua piena approvazione al cambiamento di sistema e sottolinea al tempo stesso l’importanza di un’attuazione congiunta.
LMT ritiene che il netto aumento dei costi – da finanziare tramite le imposte – sia uno svantaggio.
USU è favorevole all’introduzione del finanziamento orientato alla persona da parte della Confederazione, ma lamenta il fatto che non venga perseguito un approccio globale per tutto il settore terziario.
AGORA, AgriAliForm, LBV, LOBAG, OdAPferde, SBLV, SWBV e VTGL accolgono il cambiamento di sistema (analogamente a usc), temono tuttavia che i Cantoni non parteciperanno più al sostegno finanziario dei corsi preparatori e sottolineano l’importanza della collaborazione intercantonale degli operatori della formazione nel settore agricolo al fine di evitare che vengano annullati i corsi con un ridotto numero di partecipanti.
Anche SMV e vpod si dichiarano favorevoli al finanziamento orientato alla persona da parte federale, ma attirano l’attenzione sui rischi derivanti dal ritiro del finanziamento cantonale, che potrebbe avere conseguenze catastrofiche.
UPSC, VBSS e VPA ritengono invece che i Cantoni non dovrebbero più partecipare in alcun modo al finanziamento dei corsi preparatori oppure che un loro finanziamento non dovrebbe avere conseguenze di distorsione del mercato.
ASA appoggia il cambiamento di sistema, ma valuta negativamente il fatto che le SSS nazionali sarebbero discriminate dalla modifica di legge e dall’introduzione dell’ASSS del 2012. La possibilità di un finanziamento supplementare da parte dei Cantoni non deve inoltre portare a distorsioni della concorrenza.
VSSM è sostanzialmente favorevole al cambiamento, ma teme la diminuzione del numero di partecipanti ai corsi e una «migrazione» verso i cicli delle SSS poiché, mentre probabilmente il costo dei corsi aumenterebbe, i cicli delle SSS in tecnica sarebbero completamente sovvenzionati.
Per AS e ASQ andrebbe garantito anche in futuro l’impegno dei datori di lavoro nei confronti della FPS. ASQ aggiunge che per il finanziamento delle offerte formative da parte dei Cantoni vanno create chiare condizioni quadro.
Swissmem approva il passaggio dal piano cantonale a quello federale, si esprime tuttavia in modo critico riguardo al finanziamento orientato alla persona: il sistema si differenzierebbe in maniera sostanziale dagli altri modelli di finanziamento del sistema terziario (SSS, SUP, scuole universitarie), per i quali si versa un contributo legato all’oggetto, ossia un prefinanziamento. Così facendo, non si mira all’equiparazione dei settori formativi.
Come Swissmem, anche BZW-LYSS e OmlForestale accolgono il cambiamento di sistema; temono tuttavia che il finanziamento orientato alla persona metta a rischio l’intero sistema formativo e il prestigio della FPS. In effetti i corsi preparatori diventerebbero più cari e sarebbe necessario un prefinanziamento da parte dei partecipanti. Inoltre, il nuovo sistema causerebbe un maggiore onere amministrativo.
PK Holz e BSB accolgono in linea di principio l’introduzione del nuovo modello di finanziamento federale per i corsi preparatori, ma dubitano del fatto che i Cantoni porteranno avanti il sovvenzionamento cantonale delle offerte formative extracantonali secondo lo stesso principio dell’ASSS del 1998. La diversa fonte di sovvenzionamento costituisce una misura di promozione per la formazione continua professionale solamente per i partecipanti ai corsi dei Cantoni che non hanno mai aderito all’ASSS del 1998.
Quadri dell’edilizia svizzera è favorevole al cambiamento di sistema, ma richiama l’attenzione sul fatto che a seguito della modifica della LFPr la formazione continua per caposquadra non verrebbe più sostenuta finanziariamente poiché non riconosciuta a livello federale.
SBC sostiene in linea di principio il passaggio da un sistema basato sull’oggetto a uno basato sulla persona, chiedendo comunque di sancire il diritto al contributo federale.
Anche cgas sostiene la riforma, ma esprime scetticismo rispetto ai costi del progetto.
GastroSuisse, hotel&gastro, hotelleriesuisse e SSTH ritengono positiva l’armonizzazione a livello nazionale dei contributi ai corsi preparatori, ma esprimono dubbi sul sistema orientato alla persona: l’attrattiva degli esami federali per i dipendenti e i datori di lavoro del settore potrebbe diminuire e, per i candidati, ciò rappresenterebbe un passo indietro dal punto di vista del finanziamento.
USM ritiene che il finanziamento orientato alla persona costituirebbe uno svantaggio per i partecipanti ai corsi preparatori, se confrontato con le modalità in vigore nel resto del livello terziario, e che il sistema
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