Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/126: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore · 50 pagine

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Procedura di consultazione sulla modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore

Allo scopo di ridurre l’onere finanziario dei partecipanti LKE, oml TC, R-Suisse e ASIPG accoglierebbero con favore il versamento delle sovvenzioni già durante i corsi preparatori, eventualmente a rate, analogamente a quanto avviene per il settore universitario.

Lista d’iscrizione

Associazioni mantello dell’economia

SGB sostiene la creazione di una lista d’iscrizione da parte della Confederazione. La procedura da adottare deve però ancora essere definita.

Per USAM la lista d’iscrizione andrebbe eliminata in quanto contraddice il sistema: i corsi preparatori sono non formali e vengono frequentati su base volontaria. Se fosse introdotta una lista di questo tipo, i corsi registrati dovrebbero soddisfare determinati requisiti formali e le organizzazioni responsabili dovrebbero avere la possibilità di rifiutare un organizzatore dei corsi che non soddisfa i criteri. Tuttavia, per le organizzazioni responsabili l’onere rappresentato da quest’attività di verifica sarebbe insensato e sproporzionato.

SIC richiede la cancellazione della lista d’iscrizione. Gli organizzatori dei corsi che non compaiono sulla lista non avrebbero alcun futuro nel mercato della formazione e, di conseguenza, farebbero tutto il possibile, ricorrendo a mezzi giuridici, per potervi comparire. Mancherebbero anche le eventuali definizioni e le competenze per i ricorsi. Per di più, la lista d’iscrizione renderebbe necessario lo svolgimento di controlli di qualità a cura dell’organizzazione responsabile, implicando per quest’ultima uno spiacevole conflitto di ruolo.

USI rifiuta la lista d’iscrizione perché potrebbe portare a un «accreditamento light» indesiderato. La trasparenza auspicata e il supporto decisionale per coloro che sono interessati alla formazione continua verrebbe a malapena raggiunto. Le organizzazioni di milizia sarebbero confrontate agli interessi economici degli organizzatori professionali. Inoltre, se gli organizzatori degli esami coincidessero con i responsabili della formazione, si avrebbe un conflitto di ruoli e d’interessi.

Organi coordinatori nazionali

Dualstark, FSEA e FSSP si adoperano per l’eliminazione della lista poiché, da un lato, pare sostituire l’accreditamento degli operatori della formazione e, dall’altro, crea un onere importante per le stesse organizzazioni. Finora manca una definizione chiara dei corsi preparatori che possono essere inseriti nella lista e questo porterà a vari problemi di attuazione, vista la quantità di corsi presenti nella FPS.

eduS intende la lista d’iscrizione come uno strumento di accreditamento per i corsi preparatori da parte delle organizzazioni responsabili. Mancano criteri chiari per l’inclusione nella lista d’iscrizione e per il diritto di ricorso. La procedura comporterebbe inoltre un onere importante per le organizzazioni responsabili. eduS auspica un’offerta formativa scevra da arbitri e criteri soggettivi.

Organizzazioni responsabili e cerchie interessate

SBC accoglie con favore la lista d’iscrizione a patto che garantisca l’indipendenza dei singoli organizzatori e che i corsi preparatori non siano sottoposti a controlli da parte dello Stato. Per evitare un aumento sproporzionato di corsi offerti da terzi, dovrebbero essere inseriti nella lista solo gli operatori dei corsi riconosciuti dalle oml.

FER ritiene che non debbano essere le organizzazioni responsabili, bensì un organo neutrale, a decidere quali corsi preparatori inserire nella lista d’iscrizione.

VSEI, ASTAG, FCS, viscom, R-Suisse e ASIPG ritengono che l’inserimento nella lista d’iscrizione dovrebbe essere legato a determinati requisiti formali. La verifica di alcuni moduli dei corsi preparatori da parte degli organizzatori degli esami non sarebbe sensata e comporterebbe un onere sproporzionato. La lista d’iscrizione sarebbe inoltre in contraddizione con il principio della frequenza dei corsi unicamente su base volontaria e della non regolamentazione degli stessi.

CP, FMP e uspi suisse chiedono di eliminare la lista d’iscrizione poiché non avrebbe un carattere meramente dichiarativo e porterebbe a una normazione indesiderata e alla regolamentazione dei corsi preparatori, minando l’economia di mercato. Inoltre, una lista di questo genere, introdotta dalla Confederazione, difficilmente sarebbe aggiornata e non fornirebbe una garanzia di qualità. Oltre a ciò verrebbero messe in dubbio le competenze, l’imparzialità e le strutture delle organizzazioni responsabili in merito alla possibilità di decidere quali corsi preparatori inserire nella lista d’iscrizione e alla gestione dei possibili ricorsi.

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