Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/126: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore · 50 pagine

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Procedura di consultazione sulla modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore

OdASanté e H+ chiedono che la lista d’iscrizione sia eliminata. Poiché dalla lista d’iscrizione non può essere dedotta alcuna informazione sulla qualità dell’offerta, allo stesso modo la lista non potrebbe neanche contribuire a rendere visibili agli interessati le «offerte migliori». Inoltre per i candidati agli esami nel settore sanitario la lista sarebbe priva di interesse poiché non tutto ciò che viene finanziato viene in seguito automaticamente riconosciuto.

Anche per fsas e labmed la lista d’iscrizione è da eliminare poiché equivarrebbe a una procedura di autorizzazione. Nel settore sanitario, l’autorizzazione degli organizzatori dei corsi è già rilasciata dalla Commissione per la garanzia della qualità e la lista d’iscrizione risulta pertanto superflua.

ASI ritiene che lista d’iscrizione sia in contraddizione con la non regolamentazione dei corsi preparatori. Dovrebbero essere elaborati dei criteri per l’ammissione alla lista. Per gli esami federali modulari già oggi esiste un obbligo di accreditamento per mezzo della Commissione per la garanzia della qualità. La lista d’iscrizione sarebbe quindi superflua.

Swissmem rifiuta la lista d’iscrizione poiché questa equivarrebbe a un «accreditamento light»: le organizzazioni responsabili degli esami dovrebbero valutare se i corsi preparatori soddisfano i requisiti minimi previsti, e ciò sarebbe in contraddizione con l’idea di base degli esami federali e quindi con i corsi preparatori non regolamentati ad essi correlati.

spitex e CURAVIVA sono contrari alla lista d’iscrizione perché non prevede alcun requisito qualitativo per i corsi.

ASA si esprime a favore di un’eliminazione della lista poiché, da un lato, pare sostituire l’accreditamento degli operatori della formazione e, dall’altro, crea un onere importante per le stesse organizzazioni. Finora manca una definizione chiara dei corsi preparatori che possono essere inseriti nella lista e questo porterà a vari problemi di attuazione, vista la quantità di corsi presenti nella formazione professionale superiore.

suissetec, PBS e SM intendono la lista d’iscrizione come uno strumento di accreditamento per i corsi preparatori da parte delle organizzazioni responsabili. Mancano criteri chiari per l’inclusione nella lista d’iscrizione e per il diritto di ricorso. La procedura comporterebbe inoltre un onere importante per le organizzazioni responsabili, che auspicano un’offerta formativa scevra da arbitri e criteri soggettivi.

Per shqa la lista d’iscrizione rappresenta una procedura di autorizzazione indesiderata.

ASQ ritiene che con la lista d’iscrizione le organizzazioni assumano una funzione di controllo e di qualità. Una tale funzione viene ritenuta incompatibile con i principi dell’economia di mercato.

pr suisse considera la lista d’iscrizione problematica poiché potrebbe portare a una mescolanza delle competenze e delle responsabilità delle organizzazioni responsabili.

SAVOIRSOCIAL avanza riserve nei confronti del ruolo delle organizzazioni responsabili rispetto alla lista d’iscrizione. Oltre all’aspetto giuridico occorre valutare attentamente anche l’importante onere per le organizzazioni.

Per holzbau e OmlForestale non sono chiari il senso e lo scopo della lista d’iscrizione. Ci sarebbero ancora parecchie domande senza risposta (responsabilità, criteri, diritto di ricorso, ecc.).

Secondo EXPERTsuisse il «sistema d’iscrizione» proposto è contradditorio e non corretto dal punto di vista procedurale, rendendo scontati litigi giuridici riguardo all’iscrizione.

BSB e PKHolz sollevano critiche in merito al fatto che un’autorità federale abbia la competenza di decidere quali corsi preparatori abbiano diritto alla sovvenzione e quali no. Sarebbero inoltre poco chiari dal punto di vista qualitativo e finanziario i criteri secondo i quali un corso preparatorio abbia o meno diritto alla sovvenzione. Da ultimo, ci si chiede come possa essere risolta concretamente la questione della ripartizione della sovvenzione se esistono varie offerte, a prezzi differenti, proposte da diversi operatori.

Garanzia della qualità e regolamentazione dei corsi preparatori

Cantoni

I Cantoni, in linea con la CDPE, chiedono di precisare se e quali criteri qualitativi minimi verranno definiti e in che modo si pensa di garantire la qualità dei corsi preparatori a seguito del cambiamento di sistema. La richiesta è motivata dal fatto che i Cantoni non avranno più obblighi finanziari e, quindi, per i corsi preparatori, non dovranno più sottoscrivere accordi di prestazione con gli operatori dei corsi. In questo modo verrebbero meno le disposizioni qualitative minime per le offerte.

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