Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/126: Modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore · 50 pagine
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Procedura di consultazione sulla modifica della legge sulla formazione professionale (LFPr): rafforzamento della formazione professionale superiore
Per i Cantoni citati, la procedura rappresenta inoltre una disparità di trattamento rispetto al finanziamento delle scuole specializzate superiori e del settore universitario. LU e SG temono una «migrazione» verso l’offerta delle scuole specializzate superiori o delle scuole universitarie professionali.
TG sottolinea il fatto che, a seguito dell’aumento della deducibilità delle spese per la formazione continua dall’imposta federale diretta, il pagamento posticipato del contributo rappresenti una doppia sovvenzione per la medesima prestazione. TG teme inoltre che la decisione di posticipare l’erogazione del contributo renda necessario un finanziamento intermedio da parte dei Cantoni, per cui l’ASSS del 1998 non potrebbe essere revocato e, con il cambio di sistema, l’onere amministrativo verrebbe raddoppiato.
BS chiede di riesaminare la data del versamento dei contributi agli studenti.
I Cantoni AR, GL, LU, SG, TG e ZG ritengono che l’esecuzione del modello di finanziamento orientato alla persona debba essere sviluppato in modo tale da evitare un prefinanziamento da parte degli studenti.
Partiti
PPD chiede che la data per il pagamento del contributo sia definita in maniera più precisa.
PS pone l’accento sul fatto che sono necessarie soluzioni flessibili, eventualmente individuali, per il pagamento dei corsi, per evitare ai partecipanti possibili carenze di liquidità (p.es. accordi sulla modalità di pagamento, sostegno del datore di lavoro nel prefinanziamento).
Associazioni mantello dell’economia
SIC rifiuta di fissare la data del versamento del contributo dopo l’ammissione all’esame e prima della partecipazione allo stesso, proponendo invece una data per il versamento che sia posteriore alla partecipazione all’esame. Rispetto al versamento erogato prima di sostenere l’esame, questa possibilità permetterebbe di porre un freno più efficace al potenziale di abusi, consentendo tuttavia di non accentuare la problematica del prefinanziamento.
Secondo USI l’esame è il requisito centrale per distinguere la preparazione mirata all’esame federale dalla formazione professionale continua. Se con il nuovo sistema di finanziamento i costi dei corsi supereranno effettivamente le possibilità di (pre-) finanziamento dei partecipanti e dei loro datori di lavoro, sarà necessario adottare misure adeguate (prestiti da parte di istituzioni pubbliche, private, patronali o di partenariato sociale, fondi per la formazione professionale, crediti commerciali, accordi di finanziamento con gli operatori dei corsi, ecc.). In ogni caso anche in futuro questo tipo di formazione dipenderà dall’impegno privato e lascerà spazio a un ingaggio privato (agevolazioni per i membri) e a un sostegno mirato per le professioni più richieste.
USS ritiene che la data fissata per il versamento sia troppo distante nel tempo. Le soluzioni proposte per la problematica del prefinanziamento non sarebbero soddisfacenti. Inoltre si dovrebbe verificare la possibilità di introdurre un sistema di prestito senza interessi a livello federale, poiché le soluzioni cantonali non sarebbero sufficienti. Nel caso di un (parziale) prefinanziamento da parte del datore di lavoro deve inoltre essere possibile la cessione della sovvenzione al datore di lavoro.
usc ritiene che l’organizzazione del prefinanziamento debba essere chiarita in dettaglio poiché le aziende del settore agricolo non sarebbero in grado di garantirlo.
Anche per USAM non è chiaro se e come possa aver luogo un eventuale prefinanziamento dei corsi preparatori. Il venir meno del sostegno parziale agli organizzatori finora erogato direttamente dai Cantoni lascia presupporre un aumento del costo dei corsi.
Organi coordinatori nazionali
Per dualstark il versamento del contributo andrebbe abbinato alla partecipazione all’esame. Vincolare il versamento all’ammissione ridurrebbe solo di poco la carenza di liquidità dei partecipanti, mentre aumenterebbe la possibilità di abusi.
eduS ritiene che la data prevista per il versamento sia sensata nonostante il necessario prefinanziamento da parte dei partecipanti. Le possibilità di prefinanziamento dovrebbero comunque essere meglio definite.
CSSS valuta in maniera critica la data prevista per il versamento del contributo ma riconosce che non sia possibile un versamento più precoce poiché i corsi preparatori non sono né regolamentati a livello generale né prescritti. Il necessario prefinanziamento dei costi dei corsi da parte dei partecipanti all’esame richiede soluzioni individuali per sgravarli durante la formazione.
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