Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/130: Modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento (LEF; Impedire gli abusi) · 15 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: 11.3925 mozione Hess

N. rif./incarto: COO.2180.104.7.88385 / 462/2016/00091

compito statale. SP, CGAS, USS e SIC vorrebbero che l’obbligo di anticipare le spese sia soppresso per i lavoratori (soprattutto considerando l’obbligo di riduzione del danno).

Il Tribunale distrettuale di Bremgarten si esprime diffusamente sulle proposte. Anzitutto osserva che la domanda di fallimento delle persone giuridiche deve sempre essere presentata da un creditore (altrimenti si applica l’art. 192 LEF) il che permette di semplificare il testo del capoverso (creditore anziché parte). Inoltre propone di mantenere la possibilità di addossare formalmente le spese a qualcuno ad esempio se è stata presentata a torto una domanda di fallimento. A proposito di quest’ultima considerazione, anche UNIL e centre patronal propongono di addossare eccezionalmente le spese al creditore.

4.2.3 Responsabilità solidale degli organi per le spese di fallimento non coperte (cpv. 2)

La proposta responsabilità solidale degli organi in caso di spese di fallimento non coperte è stata accolta in modo controverso.

BE, SSIC, chgemeinden, centre patronal, economiesuisse, FER, fPv e isade criticano la penalizzazione di fatto del fallimento e il cambiamento di paradigma dovuti all’inversione dell’onere della prova proposta. Stando all’esperienza delle autorità competenti in materia di fallimenti di BE, anche imprenditori onesti possono frequentemente trovarsi nella condizione di non riuscire a sostenere una liquidazione sommaria. Anche PLR è contrario alla responsabilità solidale (UDC vi si oppone in modo generale). Per centre patronal l’articolo 190 LEF (possibilità di dichiarare immediatamente fallimento) è uno strumento sufficientemente efficace per contrastare gli abusi in questo contesto (n. 4.1.2). Economiesuisse, fPv e isade insistono sulla difficoltà e la sproporzione del cambiamento di paradigma dovuta all’introduzione di una responsabilità solidale. Secondo FER si tratta di un ostacolo supplementare per la creazione di nuove imprese e isade (anch’essa scettica) rimanda alle attuali possibilità offerte dalla legge (art. 754 in combinato disposto con art. 717 e 759 CO, art. 41 CO p. es. vista la sentenza del Tribunale federale 4A_428/2014 del 12 gen. 2015).

KBKS, CSI, isade e il Tribunale distrettuale di Bremgarten dubitano inoltre che la responsabilità solidale possa avere un effetto preventivo: anche con l’inversione dell’onere della prova procedere all’esecuzione resta talmente costoso e rischioso da far desistere molti creditori. Secondo VGBZ la soluzione proposta è del tutto impraticabile anche perché (in particolare secondo FR e l’ufficio dei fallimenti dell’Argovia) spesso gli organi non sono rintracciabili o sono insolventi. Secondo BS il rischio della responsabilità solidale è troppo infimo per avere effetto preventivo. AG, TG e il Tribunale distrettuale di Bremgarten osservano inoltre che la proposta potrebbe comportare spese supplementari a carico degli uffici dei fallimenti.

Per alcuni interpellati la soluzione proposta è troppo debole: PS auspica per esempio che venga direttamente emesso un titolo definitivo di rigetto dell'opposizione per le spese di fallimento non coperte.

L’attuazione ha raccolto alcune critiche, ma anche concrete proposte di miglioramento.

FR, TG e VD, UDC, KBKS (in particolare rispetto all’art. 731b CO), isade, il Tribunale distrettuale di Bremgarten e CSI criticano il fatto che permane il potenziale di elusione se i membri del consiglio di amministrazione dovessero eclissarsi (o se non si iscrivono nel registro di commercio o iscrivono uomini di paglia). ZG propone di rinunciare all’espressione «e iscritti nel registro di commercio».

TG, economiesuisse, UNIL sono del parere che la portata della responsabilità degli organi non è chiara: tale responsabilità comprende le spese non coperte della liquidazione sommaria oppure solamente quelle fino all’avviso ai creditori? Secondo UNIL non è chiara neanche