Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/132: Approvazione e trasposizione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) · 77 pagine
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niche) sia attraverso manifestazioni regionali e locali. Dal 2003 al 2005 si è svolta la campagna «Basta! Violenza domestica» a cura della Prevenzione svizzera della criminalità. Nel 2006 la sezione svizzera di Amnesty International ha promosso la campagna «In marcia contro la violenza domestica in Svizzera».
Da allora, diversi Cantoni hanno condotto campagne di sensibilizzazione destinate al grande pubblico e a determinati gruppi vulnerabili come le donne migranti. Per esempio a fine 2009 i Cantoni romandi hanno organizzato una campagna di manifesti affissi negli spazi pubblici. Il Cantone di Ginevra, in particolare, ha condotto nel 2011 e 2012 una campagna di sensibilizzazione e d’informazione (manifesti, striscioni sui tram, assemblee pubbliche) su tutto il suo territorio.
Inoltre il Movimento cristiano per la pace (cfd) coordina ogni anno, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre), la campagna «16 giorni contro la violenza sulle donne», a cui partecipano diverse ONG con manifestazioni a livello regionale.
Per quanto concerne le molestie sessuali sul posto di lavoro, l’UFU e la SECO hanno pubblicato una guida per le vittime, un opuscolo informativo per i datori di lavoro nonché altri strumenti preventivi quali liste di controllo88. Nel quadro degli aiuti finanziari previsti dalla legge sulla parità dei sessi, l’UFU ha inoltre finanziato due siti Internet89 destinati a lavoratori e volti a sensibilizzare sul tema il vasto pubblico.
La Confederazione si adopera dal 2008 per sensibilizzare le persone che potrebbero essere vittime di matrimoni forzati e per formare gli specialisti confrontati con la tematica. A completamento della nuova legge sulle misure contro i matrimoni forzati90 è stato avviato nel 2012 un programma nazionale contro i matrimoni forzati finanziato dalla SEM in stretta collaborazione con l’UFU. Il programma prevede di creare, nell’arco di cinque anni (2013-2018) e in tutte le regioni della Svizzera, reti operative per la lotta ai matrimoni forzati destinate a promuovere la cooperazione e lo scambio regolare tra i diversi specialisti e consultori che si occupano di violenza domestica e integrazione. L’obiettivo del programma è sviluppare misure preventive e offerte concrete (accompagnamento/assistenza, protezione, formazione) per le (potenziali) vittime e il loro ambiente nonché per gli specialisti.
Nel quadro di un progetto sperimentale contro i matrimoni forzati, il Cantone di Ginevra ha organizzato un workshop per giovani in cui sono stati trattati anche gli stereotipi di genere. Nel Cantone di Basilea-Campagna, il primo colloquio informativo obbligatorio dell’ufficio cantonale della migrazione con gli stranieri appena entrati in Svizzera per soggiornarvi comprende ora anche informazioni sulla prevenzione della violenza domestica e i matrimoni forzati. Il servizio d’intervento del Cantone di Basilea-Città informa e sensibilizza gli stranieri nel quadro di manifestazioni informative sul matrimonio e i rapporti di coppia.
Dal 2003 la Confederazione (UFSP) tratta anche il tema delle mutilazioni genitali femminili con diverse misure di prevenzione e di sensibilizzazione in primo luogo nell’ambito della Strategia migrazione e salute 2002-2007. Dal 2010 anche la SEM partecipa a queste misure. In collaborazione con diverse organizzazioni, la Confede-
88 Cfr. http://www.ebg.admin.ch/themen/00008/00074/index.html?lang=it.
89 http://non-c-non.ch/je-subis-du-harcelement-sexuel.html; http://www.ladragueautravail.ch/.
90 RU 2013 1035