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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 18Fedlex · Rapporto esplicativo
La scelta della procedura di calcolo è libera. Viene accettato anche l’approccio secondo cui, per ogni componente di radiazione e schermatura esistente viene calcolata l’intensità di dose prevista e sommata per tutte le componenti. La somma dell’intensità di dose prevista non deve superare il vincolo per la dose ambientale. Questo approccio viene già utilizzato in parte nella prassi con buoni risultati.
Nella tabella 1 è stato corretto un errore di forma nella radiazione fotonica secondaria e nella radiazione terziaria. Nel calcolo del fattore di riduzione R confluisce una superficie, pertanto viene introdotta la superficie normale F = 1 m2, affinché il fattore rimanga senza unità. La sostanza del calcolo rimane
o
invariata.
Nelle distanze an, as, at e ans vengono specificati esattamente i punti di riferimento. Questi punti di riferimento vengono già utilizzati in questo modo in base a un accordo formale tra l’UFSP e le ditte installatrici e si sono già affermati con successo come Buona prassi.
Allegato 3: Documentazione relativa alle misure tecniche edili di radioprotezione
Di seguito sono elencati unicamente i punti modificati.
1 Piani di radioprotezione
Nei piani devono essere indicate le zone non accessibili, in modo da evitare di chiedere spiegazioni al perito al momento di trattare le domande.
2 Documentazione per il calcolo
La lettera d viene semplicemente stralciata. Le indicazioni servono unicamente da modello per future misurazioni di radioprotezione. In passato questo punto ha creato malintesi nelle procedure di calcolo. Le indicazioni di cui alle lettere e ed f vigenti su una possibile attivazione e sui ricambi d'aria necessari vengono separate dai dati necessari per ogni domanda. Questi documenti devono essere forniti unicamente su richiesta dell’UFSP. Questa procedura ha un senso in quanto i dati sono identici in tutti gli acceleratori di un certo tipo.
Allegato 4: Indicazioni minime nella documentazione dell’impianto
Di seguito sono elencati unicamente i punti modificati.
2 Descrizione tecnica
Adeguamento agli eventi radiologici medici.
3 Libretto d’impianto
Adeguamento agli eventi radiologici medici e precisazione.
Allegato 5: Indicazioni minime nella documentazione relativa alle irradiazioni
1 Prescrizione medica del trattamento
Nella pianificazione occorre tenere conto anche degli organi a rischio e delle loro dosi.
2 Istruzioni relative all’irradiazione specifica del paziente
Nella pianificazione e nella terapia occorre tenere conto anche degli organi a rischio e delle loro dosi.
3 Attestato di irradiazione
Con le nuove tecniche come IMRT, VMAT o con la tomoterapia non vengono più pianificati e applicati unicamente i campi di radiazione, ma occorre rilevare anche le sequenze di radiazione.
Devono essere registrate anche la dose nel volume bersaglio e la dose applicata per gli organi a rischio.
In radioterapia si realizzano ripetutamente immagini, sia nell'ambito dei kV che dei MV, a scopo di pianificazione e posizionamento e per i controlli successivi. Le dosi dovute a queste immagini devono essere registrate per ogni paziente.