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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 76Fedlex · Rapporto esplicativo
rintracciarle mediante adeguante procedure di controllo. Inoltre devono eventualmente prevedere dispositivi di misurazione e il personale deve essere istruito di conseguenza. Saranno interessate circa 30–50 aziende di trasformazione del metallo e impianti di incenerimento dei rifiuti. Molti di essi hanno soddisfatto già oggi queste richieste volontariamente a causa dei possibili rischi economici.
1.3.6 Aziende che realizzano misure atte ad assicurare la qualità
Le aziende che realizzano misure atte ad assicurare la qualità su sistemi di ricezione e di riproduzione delle immagini della medicina umana e veterinaria e su impianti, su apparecchi di misurazione e diagnostici in medicina nucleare sono sottoposte all’obbligo di licenza per queste attività. Ciò riguarderà circa 30 aziende.
1.3.7 Scorie radioattive
In taluni settori, i mutati limiti di esenzione significano una riduzione delle scorie, in altri essi porteranno invece a un aumento delle scorie radioattive. Il Gruppo di lavoro della Confederazione per lo smaltimento delle scorie radioattive (AGNEB) ha elaborato a tal riguardo un rapporto [6] in cui illustra le conseguenze dei nuovi limiti di esenzione sulla quantità delle scorie provenienti dall’esercizio e dalla disattivazione delle centrali nucleari e dalla ricerca. Nell’ambito della disattivazione delle centrali nucleari e degli impianti di ricerca, la ripresa dei nuovi livelli di esenzione provocherà all’incirca un raddoppio delle quantità di scorie, una conseguenza che verrà tuttavia in gran parte compensata da un sistematico stoccaggio trentennale per il decadimento radioattivo (stoccaggio volto a fare esaurire il tempo di dimezzamento di determinati radionuclidi), finora non previsto per le centrali nucleari. I nuovi livelli di esenzione non hanno praticamente ripercussioni sulla quantità di scorie delle centrali nucleari. I nuovi livelli di esenzione non influiranno nemmeno sulle quantità di scorie dell’industria e della ricerca. Quelle della medicina sono assai esigue e anch'esse non subiranno cambiamenti per via dei nuovi livelli di esenzione.
1.3.8 Audit clinici
Si parte dal presupposto che in Svizzera molti esami e trattamenti con radiazioni ionizzanti non sono giustificati. Grazie all’introduzione di audit clinici si possono ridurre al minimo gli esami e i trattamenti ingiustificati con radiazioni ionizzanti e ottimizzare i processi e le risorse. Secondo una prima stima (estrapolazione di dati di diversi studi esteri), in questo settore l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) potrebbe risparmiare approssimativamente dai 35 ai 300 milioni di franchi l’anno. Inoltre si potrebbero ridurre le spese sanitarie derivanti da esposizioni ingiustificate non ottimizzate.
In futuro i costi deriveranno, da un lato, dal coordinamento e dallo svolgimento degli audit (i calcoli attuali partono da 0,7 mio di franchi l'anno) e, dall’altro, dal fatto che durante l’audit le aziende dovranno mettere a disposizione il personale necessario. In primo luogo, tuttavia, le aziende possono trarre vantaggio dagli audit, poiché migliorano la qualità delle prestazioni erogate ai pazienti.
Dopo lo svolgimento di audit pilota nel 2015, sarà possibile un calcolo più preciso dei costi. Per qualsiasi scenario finora prospettato, i potenziali risparmi superano chiaramente i costi.