Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/164: Ratifica del Protocollo addizionale alla Carta europea dell'autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali · 7 pagine

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1 Punti essenziali del Protocollo addizionale

1.1 Situazione iniziale

Il Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali (di seguito: Protocollo addizionale; STE 207) intende proteggere i diritti di partecipare della popolazione agli affari delle collettività locali. È aperto agli Stati contraenti della Carta europea dell’autonomia locale che la Svizzera ha ratificato il

17 febbraio 2005 (RS 0.102).

Nel Decimo rapporto sulla posizione della Svizzera rispetto alle Convenzioni del Consiglio d’Europa, del 27 febbraio 2013, il Consiglio federale ha conferito priorità «C» al Protocollo addizionale. Tale categoria comprende le convenzioni che presentano un interesse per la Svizzera, ma la cui prossima ratifica solleverebbe problemi giuridici, politici o pratici

(FF 2013 1841, 1851 e 1864). Il Consiglio federale ha comunicato che la Svizzera non intende firmare questo protocollo; tale posizione è condivisa dalle autorità cantonali. La priorità C è stata motivata come segue: la protezione della partecipazione dei cittadini alla vita locale costituisce un elemento importante della vita democratica e del buon governo a livello locale. Ebbene, questi diritti sono protetti e garantiti dappertutto in Svizzera. Occorre altresì considerare che il Protocollo disciplina questioni che non corrispondono alla natura intrinseca della Carta europea dell’autonomia locale. Quest’ultima, infatti, mira a garantire l’autonomia locale nei confronti dell’autorità statale superiore (nazionale o federale).

La questione della ratifica del Protocollo addizionale da parte della Svizzera è tornata di attualità in seguito al deposito di una mozione in Consiglio degli Stati, l’8 settembre 2014, che incarica il Consiglio federale di sottoscrivere il Protocollo addizionale (Mo. 14.3674, Minder). Secondo l’autore della mozione, la ratifica non comporterebbe alcun nuovo obbligo per i Comuni, che al contrario potrebbero essere considerati modelli per la partecipazione locale ai sensi della democrazia diretta; al fine di garantire anche in futuro questo principio profondamente elvetico, occorrerebbe sottoscrivere il Protocollo addizionale.

Il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione, perché prima della ratifica è necessario conoscere le posizioni dei Cantoni. Si è però dichiarato disposto a esaminare se una ratifica del Protocollo addizionale è ora possibile.

1.2 Stesura del Protocollo

Il Protocollo addizionale, così come la Carta europea dell’autonomia locale, è stato elaborato dal Comitato direttivo del Consiglio d’Europa sulla democrazia locale e regionale (CDLR;

oggi: CDDG) ed è il risultato giuridicamente vincolante dei numerosi rapporti, risoluzioni e raccomandazioni che lo hanno preceduto.

I lavori del Consiglio d’Europa nell’ambito della partecipazione locale hanno origini lontane. Già alla terza Conferenza dei Ministri del Consiglio d’Europa responsabili delle collettività locali e regionali, tenutasi a Stoccolma il 7–8 settembre 1978, è stata adottata una risoluzione concernente la partecipazione dei cittadini a livello comunale. La partecipazione a livello locale è stata anche oggetto della quarta Conferenza, tenutasi a Madrid il 21–

23 maggio 1980.

Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato tre raccomandazioni elaborate dal CDLR: la raccomandazione R(81) 18 sulla partecipazione a livello locale; la raccomandazione R(96) 2 concernente i referendum e le iniziative popolari a livello locale; la raccomandazione Rec(2001) 19 sulla partecipazione dei cittadini alla vita pubblica a livello locale.

Dopo l’adozione della raccomandazione Rec(2001) 19, il CDLR ha deciso di attuarla elaborando uno strumento giuridicamente vincolante. Successivamente, i ministri del Consiglio d’Europa responsabili delle collettività locali e regionali, alla loro 14aConferenza, tenutasi a Budapest il 24–25 febbraio 2005, hanno dichiarato di voler riflettere alla stesura di una convenzione sulla partecipazione dei cittadini a livello locale e regionale. Tale dichiarazione è stata approvata al Terzo Vertice dei Capi di Stato e di Governo del Consiglio d’Europa, tenutosi a Varsavia il 16–17 maggio 2005.