Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/174: Legge federale sul principio del debitore e dell'agente pagatore nell'imposta preventiva · 79 pagine

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tre essa è completamente assente nel caso degli investitori istituzionali, poiché questi sono esentati dall’imposta sul reddito o dall’imposta sull’utile.

5.3.2 Obiettivo della piazza economica

Sotto il profilo dell’obiettivo della piazza economica, la possibilità di differenziare la riscossione dell’imposta secondo la categoria dell’avente economicamente diritto si dimostra il vantaggio decisivo rispetto al principio del debitore. Nel caso degli aventi economicamente diritto domiciliati in Svizzera è possibile limitare l’imposta o la notifica volontaria alle persone fisiche senza tagli alla funzione di garanzia. Nel caso degli aventi economicamente diritto domiciliati all’estero non si riscuoterà più l’imposta prelevata sugli interessi.

Di seguito viene illustrato come, dal punto di vista della piazza economica, la riforma si ripercuote sul mercato dei capitali e monetario svizzero per i prestiti, sul finanziamento esterno al gruppo, sul finanziamento interno al gruppo, sul «cash-pooling», sugli investimenti collettivi di capitale e sulle operazioni di gestione patrimoniale per i clienti privati domiciliati in Svizzera.

5.3.2.1 Ripercussioni sul mercato dei capitali e monetario svizzero e sul finanziamento esterno al gruppo

Dalla figura 1 si evince che tra il 1993 e il 2013 il mercato per i titoli di credito di debitori svizzeri è cresciuto soprattutto all’estero. Tra il 1993 e il 2003, il volume dei titoli di credito pendenti che erano stati emessi sul mercato dei capitali svizzero è aumentato ogni anno in meda soltanto del 2,0 per cento e del 3,4 per cento tra il 2003 e il 2013. Per contro, i titoli di credito pendenti di debitori svizzeri o le obbligazioni estere pendenti di gruppi svizzeri con garanzia della società madre svizzera che erano stati emessi sui mercati dei capitali internazionali globale avevano registrato un tasso di crescita annuo medio del 22,4 per cento tra il 1993 e il 2003 e, dal 2003 al 2013, pur sempre ancora del 9,4 per cento. Questi tassi di crescita hanno così superato addirittura quelli dei mercati dei capitali internazionali globale, che hanno registrato tassi di espansione rispettivamente del 17,0 per cento e dell’8,9 per cento.