Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/33: Modifica del Codice civile (Diritto successorio) · 62 pagine

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dell’esecutore testamentario e la conformità delle sue decisioni con la legge o le disposizioni del defunto165.

Le questioni formali che possono essere oggetto di un ricorso all’autorità di vigilanza sono gli atti realizzati o previsti e le omissioni dell’esecutore testamentario166 in relazione con i seguenti motivi: l’incapacità giuridica dell’esecutore testamentario, l’incapacità di fatto (p. es. a causa di una malattia o di assenza), l’inattività (a causa di ritardo, negligenza o rifiuto), il carattere inappropriato di una misura, l’assenza o la mancanza d’informazioni o altre violazioni dei suoi doveri (parzialità, non integrità)167. L’autorità di vigilanza può prescrivere all’esecutore testamentario di agire in un determinato modo e, se necessario, può infliggergli sanzioni disciplinari (ammonimento, multa, destituzione)168. Può anche intervenire d’ufficio.

Critica del diritto vigente

La distinzione tra questioni formali e materiali, e quindi la scelta della procedura da seguire, è frequentemente difficile nella pratica169; spesso anche gli specialisti della materia consigliano di agire dinanzi alle due autorità. Su alcune questioni non vi è ancora unanimità nella dottrina, per esempio sull’autorità competente per destituire l’esecutore in caso di collisione d’interessi (nota o no al disponente)170.

Scegliere il giudice come autorità di vigilanza avrebbe diversi vantaggi, risolverebbe i problemi di separazione tra questioni formali e questioni materiali, ridurrebbe il rischio d’errore per gli eredi e gli operatori del ramo, semplificherebbe la procedura e migliorerebbe il controllo sugli esecutori testamentari171.

B. Certificati di esecutore testamentario e certificato ereditario

Diritto vigente

Il testo attuale dell’articolo 559 CC prevede che gli eredi istituiti, i cui diritti non sono espressamente contestati dagli eredi legittimi o dai beneficati di una disposizione anteriore, possono ottenere dall’autorità una dichiarazione di riconoscimento della loro qualità di eredi. Da tempo la pratica ha tuttavia ammesso che, oltre agli eredi istituiti, anche gli eredi legali possono chiedere una tale dichiarazione172, necessaria, come titolo di legittimazione, per gestire e liquidare la successione (iscrizioni nel registro fondiario, accesso ai conti bancari ecc.)173.

L’esecutore testamentario ha il potere di disporre dei beni della successione per quanto necessario e può chiedere che gli sia rilasciata una dichiarazione che lo designa come esecutore testamentario e ne legittima il compito174.

165 Künzle, N 452 segg. ad art. 517-518 CC.

166 Künzle, N 522 ad art. 517-518 CC.

167 Künzle, N 524 segg. ad art. 517-518 CC.

168 Steinauer, N 1185d.

169 Künzle Willensvolltrecker, pag. 445.

170 Künzle Aktuelle Praxis, pag. 131.

171 Küzle Willensvollstrecker, pag. 446.

172 Guinand/Stettler/Leuba, N 444.

173 Steinauer, N 902.

174 DTF 91 II 177 / JdT 1973 I 34.