Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/33: Modifica del Codice civile (Diritto successorio) · 62 pagine

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Una volta introdotta la possibilità di ridurre gli acquisti ab intestato, va determinato l’ordine secondo cui ridurre le attribuzioni e va così fissato il rango della riduzione dell’acquisto ab intestato. Anche questa questione è controversa in dottrina, ma appare opportuno privilegiare la volontà espressa dal defunto e ridurre in primo luogo gli acquisti ab intestato e soltanto in seguito quelli che risultano da una disposizione a causa di morte.

Art. 522 cpv. 1: sostituzione del termine «disposizioni» con il termine «acquisti» affinché possano essere ridotte anche le parti della successione ab intestato. In francese, soppressione dell’espressione «jusqu'à due concurrence», ridondante.

Art. 523: nuovo titolo marginale e sostituzione dell’espressione «la disposizione a causa di morte» con l’espressione «acquisti a causa di morte», affinché possano essere ridotte anche le parti della successione ab intestato.

Art. 525 cpv. 1: sostituzione dell’espressione «gli eredi e legatari istituiti» con l’espressione «beneficiari di acquisti a causa di morte» affinché sia possibile proporre l’azione di riduzione anche contro gli eredi ab intestato.

B. Rango della riduzione dei contratti successori positivi

Diritto attuale

Il testo attuale dell’articolo 525 CC prevede che la riduzione sia sopportata nella medesima proporzione da tutti gli eredi e legatari istituiti, a meno che una diversa intenzione del disponente non risulti dalla disposizione a causa di morte. Si presume così che tutte le liberalità a causa di morte siano avvenute nello stesso momento (poco importa se una disposizione è precedente o successiva a un’altra), poiché prendono effetto nel momento dell’apertura della successione152. Secondo la dottrina maggioritaria che si fonda sul testo di legge, il fatto che la liberalità sia avvenuta per testamento (liberamente revocabile) o per contratto successorio (che vincola le parti e la cui modifica richiede in linea di massima l’accordo del beneficiario) non è rilevante e va ridotta nella stessa misura153.

Critica del diritto attuale

È in particolare Piotet a rifiutare la soluzione che in pratica permette al disponente di revocare, almeno in parte, un contratto successorio per sua definizione irrevocabile154. Egli ritiene che vada colmata una lacuna della legge. Piotet propone di formare due gruppi da ridurre uno dopo l’altro: se uno o più contratti successori con l’aggiunta di eventuali liberalità tra vivi o a causa di morte precedenti non ledevano o ledevano solo parzialmente la legittima e sono seguiti da altri atti a causa di morte (testamenti o contratti) che hanno causato o aggravato una lesione della legittima, il o i contratti successori (gruppo 1) sono ridotti dopo gli atti successivi e i testamenti anteriori o contemporanei (gruppo 2)155.

152 Eigenmann, N 2 ad art. 525 CC.

153 Hrubesch-Millauer, N 5 ad art. 525 e riferimenti citati.

154 Piotet P., Les libéralités, N 205-206.

155 Piotet P., Les libéralités, N 226.