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Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 1882 pagine

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non poterne modificare il contenuto senza aprire o modificare la confezione o l’imballaggio e consegnata a consumatori o a ristoranti, grandi cucine, mense aziendali o stabilimenti analoghi; non sono considerate derrate alimentari preimballate le derrate alimentari che sono imballate su richiesta del consumatore sul luogo di vendita oppure preimballate ai fini della loro vendita immediata;

9. trasformazione: cambiamento sostanziale del prodotto originario, per esem-

pio mediante trattamento termico, affumicatura, salagione, stagionatura, essiccazione, marinatura, estrazione, estrusione o combinazione di tali procedimenti;

10. derrata alimentare non trasformata: una derrata alimentare non sottoposta a

trasformazione; sono considerati non trasformati anche i prodotti divisi, separati, sezionati, affettati, disossati, tritati, scorticati, macinati, tagliati, puliti, selezionati, sgusciati, triturati, refrigerati, congelati, surgelati o scongelati;

11. pubblicità: informazioni sui prodotti a scopi pubblicitari, réclame di ogni

tipo nonché pubblicità diretta;

12. tecniche di comunicazione a distanza: tutti i sistemi di comunicazione che

possono essere applicati per la conclusione di un contratto tra un consumatore e un offerente senza nel contempo richiedere la presenza fisica delle parti contraenti;

13. materie prime, prodotti intermedi e semilavorati: prodotti che non sono de-

stinati al consumo immediato e che devono essere trasformati in derrate alimentari;

14. ingrediente: tutte le sostanze e tutti i prodotti, compresi gli aromi, gli additi-

vi alimentari e gli enzimi alimentari, che sono utilizzati nella fabbricazione o nella preparazione di una derrata alimentare e che, eventualmente in una forma modificata, rimangono presenti nel prodotto finale; è considerato ingrediente anche ogni parte di un ingrediente composto; i residui non sono considerati ingredienti;

15. componenti: le sostanze naturalmente presenti in una determinata derrata

alimentare;

16. microorganismi: batteri, virus, lieviti, muffe, alghe, protozoi, vermi micro-

scopici, nonché loro tossine e metaboliti;

17. coadiuvanti tecnologici: sostanze che:

1. non sono consumate come derrate alimentari;

2. sono usate per motivi tecnologici nella lavorazione o nella trasformazione di materie prime, derrate alimentari o dei loro ingredienti e possono rilasciare involontariamente residui della sostanza o dei suoi derivati nel prodotto finale, inevitabili a livello tecnico, fintanto che tali residui non presentano pericoli per la salute, e

3. non hanno conseguenze tecnologiche sul prodotto finale;

18. additivi: sostanze con o senza valore nutritivo che in genere non sono con-

sumate né come derrata alimentare né utilizzate come ingrediente alimentare