Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 84 pagine
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dipendente dall’offerta (dalle condizioni atmosferiche) e nel contempo garantire un’elevata sicurezza dell’approvvigionamento, è necessario accrescere la flessibilità del sistema di approvvigionamento di energia elettrica nel suo complesso. In tutto questo bisogna garantire la necessaria sicurezza N-1 delle reti. Attraverso il controllo di sicurezza N-1 (simulazione di un blackout di singoli elementi della rete), il gestore della zona di regolazione (in Svizzera la società nazionale di rete, Swissgrid) sorveglia il carico della rete di trasporto. In assenza di un esercizio stabile delle reti elettriche, sussiste il rischio di blackout con pesanti ripercussioni per la popolazione e l’economia. Le reti elettriche costituiscono pertanto un elemento chiave nel quadro dell’attuazione della SE 2050.
La rete di trasporto svizzera deve garantire un trasporto sufficiente e sicuro dell’energia immessa ai centri di consumo nazionali e dell’energia importata su lunghe distanze ai centri di produzione nazionali. Attualmente le congestioni ai confini svizzeri sono provocate anche da congestioni fisiche (trasformatori, linee) sul territorio svizzero (oltre che da insufficienti capacità di trasporto dei Paesi limitrofi). Pertanto è indispensabile che la Svizzera sia collegata all’Europa sia dal punto di vista della rete sia da quello tecnico di mercato, al fine di compensare in larga misura, attraverso le importazioni e le esportazioni, le immissioni fluttuanti delle energie rinnovabili e poter sfruttare la complementarietà dei rispettivi parchi di centrali elettriche. Poiché in futuro si prevede un aumento del fabbisogno di stoccaggio di energia in tutti gli orizzonti temporali (a breve, medio e lungo termine), le capacità di stoccaggio nel settore della forza idrica in Svizzera assumeranno una maggiore rilevanza. È perciò di fondamentale importanza che questi impianti di stoccaggio collegati al livello delle reti di trasporto siano integrati in un’infrastruttura di rete adeguatamente dimensionata. Altrettanto importante è il collegamento internazionale, poiché disporre di capacità transfrontaliere sufficienti permette lo scambio di energia elettrica nella rete ENTSO-E, contribuendo notevolmente alla sicurezza dell’approvvigionamento.
Inoltre le reti di distribuzione devono essere trasformate e ampliate in misura adeguata. È importante sperimentare l’utilizzo di tecniche di misurazione, informazione, comunicazione e comando nelle reti di distribuzione, poiché permetteranno in futuro di trasportare una maggiore quantità di energie rinnovabili ai livelli di rete superiori. La combinazione di queste soluzioni permette di integrare numerose immissioni nelle reti dei livelli inferiori e anche nei mercati dell’elettricità decentrali in modo efficiente dal punto di vista dei costi e senza effetti negativi sulla sicurezza dell’approvvigionamento. Infine sarà possibile utilizzare una maggiore quantità di energie rinnovabili nella rete di distribuzione.
A fronte di un approvvigionamento energetico sempre più decentralizzato, l’interazione fra rete di trasporto e reti di distribuzione assume un’importanza crescente. Le interfacce, lo scambio di informazioni e la suddivisione delle responsabilità tra la società nazionale di rete (Swissgrid) e i rispettivi gestori regionali delle reti di distribuzione devono essere orientati a tale migliore interazione.
Spesso le future funzioni delle reti elettriche e i relativi obiettivi risultano in conflitto: una maggiore stabilità e sicurezza nella rete elettrica può comportare delle limitazioni per gli operatori del mercato; ulteriori capacità di importazione ed esportazione per il commercio e i corrispondenti vantaggi per la sicurezza dell’approvvigionamento e l’economia nazionale si traducono in maggiori costi per l’ampliamento delle reti. Inoltre, nell’ambito della trasformazione e