Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 84 pagine

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Requisiti

I piani pluriennali comprendono la designazione dei progetti e dei corrispondenti mezzi d’esercizio, il tipo d’investimento (ad es. rinnovo, ampliamento o nuova costruzione), lo stato dei progetti e delle procedure di autorizzazione e la data prevista per la messa in esercizio. Inoltre includono una stima (di massima) dei costi di progetto (investimenti) e una motivazione del progetto, ossia la prova della sua necessità tecnica e del suo vantaggio economico con riferimento allo scenario di riferimento di economia energetica stabilito e all’ulteriore fabbisogno (con quest’ultimo vanno intesi progetti di rinnovo e sostituzione e progetti regionali per il collegamento tra impianti di produzione e consumatori finali non inclusi nello scenario di riferimento). I piani pluriennali evidenziano il contributo di un progetto rispetto ai criteri previsti dalle linee guida per la trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche (ad es. garanzia della sicurezza [N-1], trasporto dalle centrali elettriche, garanzia dell’approvvigionamento nelle reti di distribuzione regionali, aumento della capacità di trasporto transfrontaliera). Al fine di garantire uno svolgimento efficiente del processo di allestimento e verifica dei piani pluriennali la ElCom può stabilire un formato standard.

Qualora nell’ambito della sua verifica preliminare la ElCom confermi la necessità di principio dei progetti, nel quadro dell’attuale regolamentazione ex-post non vi è più il rischio per i gestori di rete che nel corso di una verifica la ElCom motivi una riduzione delle tariffe con la mancata necessità. In tal modo si possono eliminare i relativi ostacoli agli investimenti. Per i gestori di rete rimane comunque il rischio d’investimento per quanto riguarda la valutazione dell’efficienza nella realizzazione del progetto, poiché tale valutazione dei costi realizzati può essere effettuata solamente a posteriori.

Quadro temporale

I piani pluriennali, allestiti per un orizzonte temporale di dieci anni, devono essere presentati entro nove mesi dall’approvazione dell’ultimo scenario di riferimento da parte del Consiglio federale alla ElCom per verifica. Entro nove mesi la ElCom a sua volta comunica per iscritto ai gestori di rete il risultato della verifica (art. 22 cpv. 2bis[nuovo] LAEl). L’aggiornamento dei piani pluriennali segue pertanto il ritmo della verifica e dell’aggiornamento dello scenario di riferimento, ossia viene effettuato di regola ogni cinque anni. Poiché lo scenario di riferimento costituisce la base per la pianificazione della rete, in caso di verifica e aggiornamento dello scenario di riferimento anticipati e dovuti a condizioni straordinarie, su disposizione del Consiglio federale (ai sensi dell’art. 9a cpv. 4 [nuovo] LAEl) i gestori di rete sono tenuti ad aggiornare anche i piani pluriennali.

1.2.3.3 Interesse nazionale / Piano settoriale Reti energetiche

In generale gli impianti della rete di trasporto (rete a 220 kV/380 kV) sono considerati di importanza nazionale. Tenendo conto dei piani pluriennali esaminati dalla ElCom il Consiglio federale definisce inoltre tramite ordinanza gli impianti della rete di distribuzione di interesse nazionale.