Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 84 pagine
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orizzonte temporale di dieci anni e, a dipendenza del ritmo di verifica e di aggiornamento dello scenario di riferimento, verificati di regola dalla ElCom ogni cinque anni (cfr. cifra 1.2.3.2).
Sulla base dei piani pluriennali verificati dalla ElCom, l’UFE identifica gli impianti della rete di distribuzione ai quali, conformemente ai casi descritti dall’art. 15d cpv. 3 (nuovo) LIE, si può riconoscere un interesse nazionale. Infine il DATEC richiede al Consiglio federale di designare espressamente in un’ordinanza questi impianti della rete di distribuzione come impianti di interesse nazionale. La procedura è identica a quella già applicata nel diritto ambientale.
Figura 5: Processo parziale Interesse nazionale / Piano settoriale Reti
energetiche (raffigurazione semplificata)
1.2.3.4 Coordinamento territoriale
Il coordinamento territoriale di un progetto di ampliamento della rete con altre esigenze territoriali viene svolto mediante una procedura del piano settoriale solitamente su due livelli. La procedura del piano settoriale in due fasi garantisce ai gestori di rete la massima sicurezza nella pianificazione, in quanto i risultati intermedi della pianificazione vengono stabiliti mediante decisione del Consiglio federale. In questo modo è possibile orientare progressivamente l’intero processo di pianificazione verso le varianti di soluzioni più ragionevoli secondo la Confederazione e i Cantoni ed evitare di ritornare successivamente sulle zone di pianificazione o sui corridoi di pianificazione esclusi dalla procedura.
Ma poiché, in particolar modo nel caso di linee brevi, s’impone la definizione di un corridoio di pianificazione direttamente attraverso una procedura a un solo livello e stabilire una tecnologia di trasporto, il Consiglio federale ha la facoltà di decidere in un’ordinanza i casi in cui è possibile derogare alla definizione di una zona di pianificazione (art. 15h [nuovo] cpv. 3 LIE).
Questo tipo di procedura del piano settoriale è già stato introdotto il 1° dicembre 2013 con una modifica dell’OPIE sulla base della legislazione vigente e viene ora integrato nella legge sotto il nuovo titolo «IIIa Procedura del piano settoriale» negli articoli 15e–15j (nuovo) LIE (cfr. i commenti a questi articoli alla cifra 2.1).