Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 49 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche

le linee delle centrali elettriche, in quanto comporterebbe costi aggiuntivi nella produzione. A causa degli enormi costi supplementari che ne conseguono l’UDC rifiuta l’applicazione di un FCA.

La definizione per legge di un limite massimo del FCA nonché la definizione del FCA da parte del Consiglio federale in base a criteri prestabiliti sono considerate misure sensate da PBD, PPD, PES, PS e pvl. Il PS chiede che la definizione del FCA sia preceduta da un’attenta analisi dei vantaggi complessivi per essere umano, ambiente e territorio. Il PBD propone che il FCA venga rivisto ogni cinque anni in concomitanza con la verifica dello scenario di riferimento. Il PLR respinge questa regola: il FCA deve essere definito in modo chiaro per evitare opposizioni e garantire la certezza del diritto.

La regolamentazione derogatoria del fattore dei costi aggiuntivi viene appoggiata da PS, PES e pvl, mentre si esprimono negativamente PBD, PPD e PLR. Il PPD teme ritardi nelle procedure dovuti al capoverso 3; il PBD è fondamentalmente contrario.

[Art. 15d LIE] Interesse nazionale: l’attribuzione di un interesse nazionale alla rete di trasporto e a parti delle reti di distribuzione trova il consenso di PBD, PPD, PLR e pvl. PES e PS non accettano questa disposizione; il PS in particolare la respinge al LR 3, in quanto indebolirebbe la protezione dell’ambiente e del paesaggio. Analogamente al dibattito del Consiglio nazionale sul primo pacchetto di misure della Strategia energetica 2050, il PS chiede possibili eccezioni perlomeno per i biotopi d’importanza nazionale. Inoltre giudica troppo breve il termine di tre mesi concesso alle commissioni per la presentazione delle perizie [art. 16g cpv. 2 (nuovo) LIE]. Il PES ricorda che già oggi è possibile una ponderazione degli interessi in caso di provato bisogno per la sicurezza dell’approvvigionamento. Inoltre il bisogno per la sicurezza dell’approvvigionamento andrebbe dimostrato in modo trasparente, il che attualmente non avviene.

[Art. 15e-15j LIE] Procedura del piano settoriale: PBD, PPD, PLR, PES, PS e pvl sono favorevoli al mantenimento generale dell’obbligo di allestimento del piano settoriale al LR 1. L’integrazione a livello di legge della procedura del piano settoriale in due fasi – sinora regolamentata a livello di ordinanza – trova il consenso di PS, PES, PBD, PPD e pvl. Il PLR non accetta una regolamentazione per legge di questo aspetto. PLR, PBD e PPD sottolineano la necessità di limitare l’obbligo di allestimento del piano settoriale al LR 1. Il pvl chiede che in alcuni casi sia svolta una procedura in un’unica fase. Il PLR auspica una ponderazione equilibrata degli interessi nella creazione di un gruppo d’accompagnamento per la procedura del piano settoriale.

PBD e PLR concordano con la competenza diretta per l’approvazione delle linee della rete di trasporto, mentre il PPD la rifiuta, in quanto rallenterebbe la procedura.

[Art. 16-17a LIE] Procedura di approvazione dei piani: la possibilità che l’UFE affidi lo svolgimento della procedura di approvazione dei piani a persone esterne all’Amministrazione federale viene accettata da PBD, PLR, PS e pvl. Il PS chiede tuttavia che la misura mantenga un carattere temporaneo e che la competenza decisionale resti all’UFE. Secondo il PLR i necessari dettagli andrebbero regolamentati dal Consiglio federale. La regola viene respinta da PPD e PES; il PPD motiva tale rifiuto con gli elevati costi provocati dal ricorso a persone esterne all’Amministrazione federale e i possibili conflitti d’interessi.

[Art. 18-18d LIE] Zone riservate e allineamenti: l’introduzione di allineamenti viene accolta con favore da PBD, PPD, PLR, PES, PS e pvl. Il PS auspica una comunicazione e un coordinamento trasparenti, nonché un’attenta ponderazione degli interessi. Il PLR chiede di considerare le zone riservate esistenti da più di otto anni come misure parificate a un’espropriazione e indennizzarle di conseguenza.

[Art. 26a LIE] Geodati: il rilevamento e la pubblicazione di geodati della rete elettrica da parte dell’UFE è una misura condivisa da PBD, PES, PS e pvl. Il PES chiede l’integrazione dei dati di carico. Il pvl ricorda che questo aspetto è già disciplinato nella legge sulla geoinformazione e chiede di rendere disponibili i dati come Open Data. Secondo il PPD, per motivi di sicurezza i dati vanno soltanto rilevati, ma non pubblicati. PLR e UDC rifiutano questa disposizione, poiché compromette la protezione dell’infrastruttura.