Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 49 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche
Ulteriori richieste e osservazioni: affinché possa essere sviluppata e controllata in maniera democratica, il PS chiede che la rete di distribuzione rimanga di proprietà pubblica. Inoltre le capacità di stoccaggio dell’energia idroelettrica devono essere collegate attraverso un’infrastruttura di rete ottimale. Il pvl è dell’avviso che prima di ampliare le reti occorra innanzitutto chiarire le relazioni con l’UE nel commercio internazionale di energia elettrica. Inoltre è necessario esaminare ed eventualmente modificare l’avamprogetto alla ricerca di eventuali doppioni con la legislazione vigente.
5.3. Pareri delle associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
SAB, UCS e Associazione dei Comuni Svizzeri ACS concordano con l’avamprogetto nelle sue linee essenziali. L’ACS accoglie con favore in particolare il coinvolgimento dei Comuni. ACS e UCS vorrebbero limitare il carattere vincolante delle misure regolatorie supplementari ai LR 1-3.
[Art. 9a LAEl] Scenario di riferimento: SAB, UCS e ACS approvano la proposta di uno scenario di riferimento come base per la pianificazione della rete. Secondo l’ACS lo scenario di riferimento dovrebbe essere vincolante solo per i LR 1-3. L’UCS ritiene che alla base dello scenario di riferimento debba esserci un’analisi globale del sistema energetico; inoltre l’avamprogetto dovrebbe essere approfondito con dettagli e aspetti regionali.
Una periodicità fissa di cinque anni per la verifica dello scenario di riferimento viene condivisa da SAB e UCS, mentre non è adeguata per l’ACS che preferirebbe una maggiore flessibilità dei termini stabilita a livello di ordinanza.
[Art. 9b e art. 22 cpv. 2bisLAEl] Piani pluriennali: la verifica dei PP da parte della ElCom è considerata una misura corretta da SAB, UCS e ACS. ACS chiede che sia svolta solamente per i PP dei LR 1-3. Tutte e tre le associazioni mantello considerano opportuno sia un termine per la redazione dei PP da parte dei gestori di rete sia un termine per la loro verifica da parte della ElCom.
Il termine di nove mesi per la redazione dei PP è accettato dall’UCS; alcuni suoi membri propongono dodici mesi. Il termine di nove mesi per la verifica dei PP è adeguato secondo SAB e UCS.
[Art. 9c LAEl] Definizione del punto d’immissione: SAB e UCS ritengono accettabile la definizione del punto d’immissione; l’UCS vorrebbe estenderla ai punti di prelievo.
[Art. 9d LAEl] Principi di pianificazione della rete: l’integrazione a livello di legge del principio NOVA viene appoggiata da SAB e UCS. Quest’ultima chiede che l’analisi dei costi consideri i costi complessivi lungo l’intero orizzonte di pianificazione.
[Art. 9e LAEl] Coordinamento della pianificazione: SAB, UCS e ACS accolgono con favore il coinvolgimento dei Comuni nella determinazione del fabbisogno dell’infrastruttura di rete. ACS tuttavia ritiene poco sensato regolamentare a livello di legge i LR 4-7. L’UCS auspica un testo di legge in cui sia esplicitamente disciplinato il coinvolgimento di Cantoni e Comuni.
[Art. 9f e art. 20 cpv. 2 lett. g-h LAEl, art. 3bis cpv. 2 LIE] Informazione dell’opinione pubblica: un
mandato ampliato d’informazione dell’opinione pubblica alla Confederazione e ai Cantoni è considerato opportuno da SAB, UCS e ACS; quest’ultima vorrebbe circoscrivere tale attività ai LR 1-3.
[Art. 15 LAEl] Costi di rete computabili: il SAB non accetta la computabilità dei costi sostenuti dai gestori di rete per le misure d’informazione, mentre l’UCS la approva.
Per l’UCS è opportuno computare i costi delle misure innovative per le reti intelligenti; contraria a questa misura invece l’ACS.