Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 49 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche
approva questa regola. L’USS si oppone all’esenzione per i grandi clienti dei costi aggiuntivi degli interramenti (mozione 12.3843).
AEE Suisse e Travail.Suisse condividono la definizione per legge di un limite massimo e la definizione del FCA effettivo da parte del Consiglio federale; USC e usam disapprovano le due misure. L’USC chiede di coinvolgere le associazioni interessate nella definizione del FCA. Le disposizioni derogatorie vengono accettate da USC, AEE Suisse e Travail.Suisse. L’usam respinge le eccezioni in quanto ritiene vìolino il principio della sostenibilità economica. usam e economiesuisse chiedono di cancellare il cpv. 3 in quanto annulla il cpv. 2.
[Art. 15d LIE] Interesse nazionale: AEE Suisse, Travail.Suisse e usam accettano il riconoscimento di un interesse nazionale per la rete di trasporto e parti del LR 3. Questa disposizione per il momento viene respinta dall’USC che ritiene prioritario chiarire la questione degli indennizzi (mozione Ritter). economiesuisse e USS chiedono la cancellazione del termine «fondamentalmente». Inoltre secondo l’USS lo status di interesse nazionale va attribuito solo alle linee necessarie alla sicurezza dell’approvvigionamento e non principalmente al commercio di energia elettrica.
[Art. 15e-15j LIE] Procedura del piano settoriale: il mantenimento della procedura del piano settoriale costituisce una misura opportuna per USC, AEE Suisse, Travail.Suisse e usam; fatta eccezione per l’usam lo è anche la sua integrazione a livello di legge. L’USC chiede indennizzi adeguati per i proprietari fondiari – ad esempio secondo il metodo delle classi di ubicazione.
USC e usam ritengono che l’ESTI debba rimanere la prima istanza preposta all’approvazione delle linee del LR 1. Travail.Suisse al contrario ritiene più opportuno affidare questa competenza all’UFE.
[Art. 16-17a LIE] Procedura di approvazione dei piani: la possibilità per l’UFE di delegare a persone esterne all’Amministrazione federale lo svolgimento della PAP rappresenta una misura adeguata per AEE Suisse, mentre USC, usam e USS vi si oppongono.
Secondo economiesuisse, analogamente alla procedura del piano settoriale, anche per la PAP devono essere fissati per legge dei termini precisi.
[Art. 18-18d LIE] Zone riservate e allineamenti: AEE Suisse approva la proposta degli allineamenti, respinta invece dall’USC che ritiene prioritario chiarire la questione degli indennizzi (mozione Ritter). Inoltre gli allineamenti andrebbero considerati come misure parificate a un’espropriazione e indennizzati di conseguenza.
[Art. 26a LIE] Geodati: la pubblicazione dei geodati non trova il consenso di USC, AEE Suisse, usam ed economiesuisse che non riconoscono il valore dell’informazione dell’opinione pubblica attraverso i dati attualmente disponibili ai livelli di rete 4-7 né la necessità che l’UFE richieda questi dati in forma integrale. Inoltre vengono espressi timori per quanto riguarda la sicurezza.
Ulteriori richieste e osservazioni: AEE Suisse lamenta la mancanza nell’avamprogetto di un quadro generale dell’approvvigionamento energetico, come previsto dalla Strategia energetica 2050. Inoltre i livelli di pianificazione e partecipazione non rispondono alla crescente decentralizzazione del sistema energetico; per tale motivo occorre coinvolgere esplicitamente in questi progetti i gestori delle grandi centrali elettriche, le città e i Comuni. L’USS chiede che l’avamprogetto serva inoltre a sancire per legge la proprietà pubblica della rete di distribuzione. Secondo l’USS è necessario chiarire alcuni aspetti relativi ai sistemi di misurazione intelligenti, tra cui la regolamentazione dei costi per l’utilizzo e l’esercizio.
Proposte avanzate per l’accelerazione delle procedure: AEE Suisse propone di sostituire la procedura del piano settoriale in più fasi con un decreto federale non sottostante a referendum. L’usam avanza diverse proposte, tra cui l’assunzione dei costi da parte dei ricorrenti.