Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/63: Revisione parziale dell'ordinanza sulle riserve d'importanza internazionale e nazionale d'uccelli acquatici e migratori (ORUAM) · 58 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 22Fedlex · Rapporto sui risultati

Referenz/Aktenzeichen: N091-1288

Organizzazioni e associazioni orientate all’utilizzo delle risorse naturali:

l’Associazione svizzera dei pescatori professionisti chiede che la parola «danno» sia accompagnata sempre dallo stesso aggettivo per creare sicurezza giuridica tra gli articoli 9 e 9a. Inoltre chiede di modificare il titolo della rubrica dell’articolo 9a con «Aiuto all’esecuzione in materia di gestione dei cormorani» affinché sia chiaro che si tratta di un complemento all’articolo 9. Inoltre l’Associazione svizzera dei pescatori professionisti propone la seguente modifica: «Per prevenire i danni causati dai cormorani agli attrezzi da pesca nell’ambito al reddito aziendale della pesca professionale, …, la regolazione delle colonie degli effettivi di cormorani … nonché per il coordinamento tra i Cantoni e i Paesi limitrofiintercantonale ». L’Associazione svizzera dei pescatori professionisti esprime la preoccupazione che i risultati degli studi condotti sul lago di Neuchâtel con il finanziamento dell’UFAM possano confluire nell’aiuto all’esecuzione senza che questi rapporti siano sottoposti a un esame critico. In questo modo l’UFAM perderebbe l’occasione di assicurare una base fattuale consolidata (p. es. ai sensi della meta-analisi proposta dal CSCP) e poi elaborare un aiuto all’esecuzione convincente in materia di cormorani.

La Federazione svizzera di pesca chiede la seguente modifica del testo: «Per prevenire i dannicausati dai cormorani agli attrezzi da pesca nell’ambito della alla pesca professionale e per conservare la diversità delle specie, l’UFAM, con la collaborazione dei Cantoni e previa consultazione degli ambienti interessati, pubblica un aiuto all’esecuzione…». La sua motivazione: nell’elaborazione dell’aiuto all’esecuzione è assolutamente necessario rispettare le regole di partecipazione attuali. Gli ambienti interessati, in particolare i pescatori professionisti, devono essere quantomeno consultati. Come mostra l’esempio della zona protetta Fanel sul lago di Neuchâtel, i cormorani possono pregiudicare la nidificazione di specie di uccelli come il gabbiano comune e la sterna hirundo. La regolazione delle colonie nidificanti deve essere quindi prevista anche per la protezione delle specie di uccelli minacciate e in particolare per la protezione di specie ittiche minacciate.

L’Unione svizzera dei contadini e il Verband Thurgauer Landwirtschaft chiedono che vengano adottate e applicate in modo coerente le misure contro la diffusione invasiva dei cormorani. In particolare devono essere ridotte nettamente le coppie nidificanti e rimosse sistematicamente le nuove colonie.

CacciaSvizzera ritiene che, in queste circostanze, una regolazione sia indispensabile per motivi di varietà delle specie, ma anche per consentire anche in futuro lo sfruttamento delle popolazioni ittiche. In casi motivati gli interventi devono essere possibili anche nelle riserve d’uccelli acquatici e migratori al fine di limitare l’entità dei danni. Per questo motivo CacciaSvizzera considera opportuna l’elaborazione di un aiuto all’esecuzione. Il testo dovrà illustrare i conflitti tra gli obiettivi di protezione e quelli di utilizzo nonché definire i requisiti per gli interventi sugli effettivi dei cormorani. CacciaSvizzera chiede però che nell’elaborazione dell’aiuto all’esecuzione non siano coinvolti solo i Cantoni, ma anche i gruppi interessati (pescatori, cacciatori ecc.).

Secondo Aero Club Svizzera l’intento non è evitare i danni causati dai cormorani, ma preservare il reddito dei pescatori professionisti. Questo è un obiettivo legittimo, ma deve essere dichiarato come tale. Ogni ordinanza deve essere credibile. Se le disposizioni sulla protezione della natura, degli animali e del paesaggio vengono stabilite alla scopo di proteggere una categoria professionale, ne risente la loro credibilità.

Aqua Nostra chiede di lasciare ai Cantoni un ampio margine di manovra nell’applicazione.

22/58 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288