Rapporto esplicativo

Consultazione 2014/65: Revisione totale l'Ordinanza tecnica sui rifiuti (TVA) · 60 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: N093-1290

nazionale dei rifiuti. In particolare, con la politica dei rifiuti adottata sinora non si è riusciti a contribuire, se non in misura molto limitata, all’auspicata riduzione del consumo di risorse da parte dell’economia svizzera.

La Svizzera vanta senza dubbio un sistema generale di gestione dei rifiuti ben funzionante e sistemi di ripresa e di riciclaggio efficaci, che consentono di avere un numero elevato di cicli delle sostanze ampiamente chiusi; ciononostante, sussistono ancora carenze e potenzialità non sfruttate per rendere la gestione dei rifiuti pienamente sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse naturali. Per risolvere tale problema, è pertanto necessario che la futura politica dei rifiuti si sviluppi fino a diventare una politica delle risorse di valenza trasversale.

In tale ottica, il piano d’azione «Economia verde», previsto ai sensi del decreto del Consiglio federale dell’8 marzo 2013, mira alla creazione di una politica delle risorse e delle materie prime di più ampio respiro, che tenga conto dell’intero ciclo di vita dei prodotti, fino al loro smaltimento come rifiuti. Occorre pertanto modificare opportunamente la politica dei rifiuti e delle materie prime della Svizzera: i cicli dei materiali ancora aperti devono essere chiusi, le sostanze nocive eliminate, l’utilizzo di materie prime riciclate potenziato e dev’essere ridotto il fabbisogno di materie prime e la quantità di rifiuti prodotti. L’utilizzo delle materie prime naturali da parte delle generazioni presenti e future non dev’essere pregiudicato dai comportamenti della popolazione. Ciò implica la minimizzazione del consumo di materie prime non rinnovabili e scarse e il mantenimento del consumo delle materie prime rinnovabili al di sotto del loro livello di rigenerazione. Devono inoltre essere ridotte al minimo le emissioni provocate dall’utilizzo di materie e di energia, considerando tutte le tappe del ciclo vitale di un prodotto (cfr. rapporto del 2006 sull’utilizzo delle materie prime e lo smaltimento dei rifiuti in chiave sostenibile [«Bericht zur nachhaltigen Rohstoffnutzung und Abfallentsorgung»; disponibile soltanto in tedesco e francese]).

L’analisi dell’efficacia della politica svizzera in materia di rifiuti del 2006 ha evidenziato anche come sussistano tuttora gravi lacune non soltanto in relazione al deposito definitivo dei rifiuti, ma anche a livello di regolamentazioni esistenti e della loro esecuzione. Soltanto una regolamentazione coerente in materia di discariche può rendere possibile, in ultima analisi, una politica delle risorse all’insegna della sostenibilità. Dall’entrata in vigore dell’OTR (1° febbraio 1991), anche a livello tecnico si è assistito in diversi ambiti a sviluppi che non possono essere ignorati.

La revisione dell’OTR non può prescindere dagli sviluppi degli ultimi vent’anni, rivolgendo in particolare l’attenzione alle esigenze cui deve rispondere lo smaltimento sostenibile dei rifiuti nel nostro Paese alla luce delle evoluzioni intervenute in campo sociale, economico e tecnologico. La presente revi- sione dell’OTR rappresenta di conseguenza un importante passo strategico in direzione di un utilizzo sostenibile delle materie prime e di uno smaltimento ecocompatibile dei rifiuti. Come già sottolineato, poiché le regole in vigore si sono dimostrate efficaci sotto molteplici aspetti, non sarà necessario modificare radicalmente la politica in materia di rifiuti. Anzi, gli elementi collaudati che scaturiscono dalle linee direttive per la gestione dei rifiuti (1986), dall’odierna OTR e dal relativo rapporto esplicativo (1988), dai rapporti sulla valutazione della politica della Confederazione in materia di rifiuti (2006) e da svariati rapporti di ricerca, insieme ai numerosi aiuti all’esecuzione della Confederazione e dei Cantoni, hanno funto da base per la revisione dell’ordinanza.

Revisione della legge sulla protezione dell’ambiente

La revisione in corso della legge federale del 7 ottobre 1983 sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01), concepita come controprogetto indiretto all’iniziativa popolare del partito ecologista svizzero «Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)», ha come obiettivo quello di stabilire le condizioni quadro necessarie per poter chiudere i cicli dei materiali ancora aperti e rafforzare l’informazione concernente l’uso efficiente delle risorse. Già oggi esistono in Svizzera sistemi di ripresa e di riciclaggio ben funzionanti per molte frazioni di rifiuti; è questo, per esempio, il caso degli imballaggi per bevande, dei rottami metallici o del sistema di riciclaggio del calcestruzzo, ma vi è ancora un potenziale di miglioramento non sfruttato. Manca, tuttavia, una politica globale delle risorse e delle materie prime basata su un’osservazione esaustiva dell’intero ciclo di vita dei materiali e dei prodotti. Occorre quindi ampliare ulteriormente la politica dei rifiuti e delle materie

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