Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/1: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 43 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati
Referenz/Aktenzeichen: N091-1288
PS si chiede se l’immediata vicinanza del lupo agli insediamenti rappresenti un pericolo diretto per l’uomo già di per sé. Il lupo può vivere vicino agli insediamenti se le sue prede vivono lì o vi trova fonti alimentari. È pertanto necessario un divieto generale di foraggiare la fauna selvatica nei pressi degli insediamenti. Per il PS, espressioni come «regolarmente», «nelle immediate vicinanze», «troppo poco timorosi» o «aggressivi» lasciano un margine d’interpretazione eccessivo.
Foreste: quattro organizzazioni [ibW BZWM&BZWL, GSM, Pro Silva, SFS] sono
sostanzialmente favorevoli a misure volte a prevenire i pericoli per l’uomo rappresentati da singoli lupi. Come anche per altri animali selvatici, è tuttavia importante che si faccia tutto il possibile per evitare che il lupo si abitui all’uomo. Deve essere possibile negare
l’autorizzazione di abbattimento se i lupi si aggirano all’interno o nelle immediate vicinanze degli insediamenti a causa di un comportamento sbagliato dell’uomo (p. es. smaltimento dei rifiuti, foraggiamento d’adescamento per le volpi). Di conseguenza, la Confederazione deve anche vietare di foraggiare gli ungulati in generale o perlomeno nelle vicinanze degli
insediamenti, dal momento che il lupo insegue le sue prede. Prima di procedere a un
abbattimento per questo motivo occorre cercare di allontanare il lupo mediante misure di dissuasione.
Agricoltura: un’organizzazione nazionale [Suisseporcs] e sette organizzazioni regionali [Bauernverbände Nidwalden/Obwalden/Uri, Bauernverein Heinzenberg, Chambre
Jurassienne d’Agriculture, St. Galler Bauernverband, Verband Thurgauer Landwirtschaft]
accolgono favorevolmente questo nuovo capoverso. Otto organizzazioni nazionali [GS, VMS, SAV, USC, FSAO, FSAC, BFSZV, Swiss Beef] e 24 organizzazioni regionali8 condividono in linea di massima una regolazione in caso di pericolo per l’uomo, ma respingono l’idea di
subordinare tale regolazione alla formazione di un branco.
Protezione delle specie, della natura e del paesaggio: quattro organizzazioni [Ala, Pro Natura, ASPU BirdLife, WWF] sostengono la possibilità di abbattere il lupo in caso di pericolo per l’uomo o di comportamento manifestamente disturbato. Considerano tuttavia questo capoverso controproducente, poiché suggerisce che vi sono già casi del genere in Svizzera o potrebbero essercene in un futuro prossimo. Gli individui problematici si fanno notare gradualmente, con il passare del tempo. La registrazione sistematica (p. es. da parte dei guardacaccia) degli incontri problematici con il lupo permette di identificare i lupi poco discreti. Occorre definire i criteri in base ai quali il lupo rappresenta un pericolo per l’uomo nonché le azioni consentite in tal caso. Il capoverso associa inoltre in modo superficiale il grave pericolo per l’uomo all’immediata vicinanza tra il lupo e gli insediamenti. Questo nesso non è giustificato: il lupo può infatti benissimo vivere nei pressi degli insediamenti se le sue prevede vivono lì o trova fonti alimentari, come è il caso in Calanda (foraggiamento
d’adescamento della volpe, rifiuti a base di carne, cibo per gli animali domestici). È
inaccettabile che, in questo modo, l’uomo possa influenzare direttamente e attivamente il comportamento dei (giovani) lupi per poi sostenere che gli animali si comportano in modo sbagliato. Dal punto di vista giuridico, poi, l’articolo è pieno di espressioni vaghe, che
richiedono quindi un’interpretazione (regolarmente, nelle immediate vicinanze, troppo poco timorosi, aggressivi). Vi è un grande rischio che nella prassi queste espressioni siano
interpretate e applicate in modo divergente. Sono prevedibili conflitti e applicazioni
eterogene del diritto. Bisognerebbe evitare una legislazione così vaga.
Protezione degli animali: tre organizzazioni [PSA, TIR, Alliance Animale] respingono questa disposizione, che considerano inutile. TIR e Alliance Animale fanno notare che anche
l’abbattimento di singoli lupi che adottano un comportamento poco discreto non garantisce la sicurezza dell’uomo. Una regolazione del genere esiste già. Un comportamento
8 Bündner Bauernverband, Bündnerischer Schafzuchtverband, Consorzio allevamento ovino e caprino della Vallemaggia, Montagna Viva, Oberwalliser Landwirtschaftskammer, Oberwalliser Schafzuchtverband, Oberwalliser Schwarznasenschafzuchtverband, Schafzuchtgenossenschaften Blatten/Bratsch/Ergisch/Ernen/Glis-Gamsen/Mund/Raron-St. German/Ried- Brig/Staldenried/Törbel/Visperterminen, Schauplatz Schafe Richigen, Schwyzer Kleinviehzuchtverband, Società Agricula Engiadina Bassa, Tessiner Schaf- und Ziegenzuchtverband, Unione Contadini Ticinesi, Urner Kleinviehzuchtverband. 19/43 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288