Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine
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sione di aumentare le rendite, graveranno sulle finanze federali solo a medio termine, ma sempre in misura significativa. Secondo l’articolo 5 dell’ordinanza sulle finanze della Confederazione, la decisione del Consiglio degli Stati deve essere considerata nei piani finanziari;
a fronte del forte aumento delle domande d’asilo e del tasso di accoglienza prevedibilmente elevato, la situazione attualmente esistente nel settore dei rifugiati richiederà a partire dal 2017 uscite supplementari pari a circa 300 milioni all’anno;
nell’ambito dell’aggiornamento degli indicatori economici il rincaro per gli anni 2015 e 2016 è stato corretto di nuovo leggermente al ribasso. Ciò comporta una riduzione di 150–200 milioni all’anno delle stime relative all’IVA. La stima relativa all’imposta federale diretta è stata adeguata solo marginalmente.
Di conseguenza, i deficit strutturali negli anni dal 2017 al 2019 aumentano – prima dell’attuazione del programma di stabilizzazione – a 1 miliardo nel 2017 e a oltre 1,5 miliardi a partire dal 2018. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale si impegnerà, in particolare nel caso della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020, affinché vengano individuate soluzioni che gravino sul bilancio della Confederazione in misura minore rispetto alla decisione del Consiglio degli Stati. Anche nel caso del progetto concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato1 il Consiglio federale si impegnerà affinché non sorga per la Confederazione un aggravio superiore a quello generato dalla sua stessa proposta nel messaggio. Se ciò fosse possibile, il programma di stabilizzazione 2017-2019 nell’ottica attuale dovrà essere integrato da un ulteriore programma di sgravio con effetto a partire dal 2018.
Possibili oneri supplementari
Oltre alla pianificazione finanziaria vera e propria, il Consiglio federale tiene una lista di progetti che non soddisfano (ancora) i presupposti per poter essere inseriti nella pianificazione finanziaria secondo l’articolo 5 dell’ordinanza sulle finanze della Confederazione2, ma che graveranno con una certa probabilità sul bilancio della Confederazione nel corso della legislatura. In merito a questi progetti esistono decisioni di principio del Consiglio federale o mandati del Parlamento.
Questo elenco di possibili oneri supplementari contiene numerosi progetti con ripercussioni finanziarie rilevanti. In questo contesto occorre citare, ad esempio, la mantenimento dell’aliquota speciale dell’imposta sul valore aggiunto per il settore alberghiero, gli investimenti in centri federali per richiedenti asilo, i mutui per rinnovi di edifici di organizzazioni internazionali a Ginevra o le uscite supplementari in relazione con un’eventuale adesione al programma quadro di ricerca dell’UE «Orizzonte 2020». I possibili oneri supplementari nel 2018 e nel 2019 potrebbero ammontare complessivamente fino a 800 milioni.
1FF 2015 1717