Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine
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In mio. fr. 2017 20182019
Totale <300 <700 <800 Inserimento permanente dell’aliquota speciale IVA 160200
Ginevra internazionale, mutui per rinnovi <80 <100 <100 Ricerca UE / Orizzonte 2020 125 100100
Biodiversità <20 <35 <40 Foresta <10 <10 <10 Aumento dei diplomi in medicina umana 10 2040
Rafforzamento dell’integrazione dei rifugiati <15 <15 Salute (diversi progetti) 9 2121
FOSTRA (decisione della CTT-S) 145145
Concezione della politica dello sport 1545
Continuazione dell’autostrada viaggiante (Rola)26
Protezione della popolazione (SDVN) n.q. n.q. n.q. Centri d’asilo della Confederazione (circa 550 mio.
cumulati) n.q. n.q. n.q.
1.3 Strategia di sgravio del Consiglio federale
1.3.1 Consolidamento a livello di uscite
Quando registra dei deficit, uno Stato ha tre possibilità per gestirli. Può indebitarsi, aumentare le entrate oppure ridurre le uscite. In virtù del freno all’indebitamento, che non consente di contrarre nuovi debiti nell’arco di un ciclo congiunturale, l’alternativa del ricorso a nuovo indebitamento non può essere presa in considerazione dalla Confederazione.
Nell’ottica del Consiglio federale anche il consolidamento delle finanze attraverso un aumento delle entrate è da escludere. Da un lato, aumenti dell’imposta sul valore aggiunto e dell’imposta federale diretta presuppongono una modifica della Costituzione federale. Eventuali maggiori entrate giungerebbero pertanto troppo tardi per poter coprire i deficit strutturali a breve termine. D’altro lato, anche per ragioni politiche ed economiche un aumento delle imposte allo scopo di risanare il bilancio federale è sconsigliabile. Le imposte sulle imprese sono al centro della Riforma III dell’imposizione delle imprese; un aumento in questo settore non è auspicabile per motivi di salvaguardia della capacità competitiva della piazza economica svizzera. L’imposta sul valore aggiunto dovrebbe essere aumentata a favore dell’AVS già nell’ambito della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 e la possibilità di operare altri aumenti appare molto remota. Anche nel caso dell’imposta preventiva e delle tasse di bollo esistono già progetti di riforma. Le altre entrate sono a destinazione vincolata (imposta sugli oli minerali, TTPCP, tasse sulle emissioni, dal 2018 anche l’imposta sugli autoveicoli) e non offrono pertanto alcuna possibilità di sgravio finanziario oppure potrebbero offrire solo un contributo relativamente modesto al risanamento in virtù del loro volume o del loro potenziale di aumento (ad es. imposta sull’alcol, sulla birra o sul tabacco o entrate non fiscali).
L’unica opzione praticabile è dunque quella di uno sgravio dei conti sul fronte delle uscite. Questa alternativa è suggerita anche dal fatto che il rincaro estremamente