Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 12Fedlex · Rapporto esplicativo
modesto, rispettivamente negativo e le relative conseguenze sull’evoluzione delle entrate rappresentano un motivo essenziale delle difficoltà strutturali delle finanze federali; proprio questo rincaro basso consente di operare riduzioni sul versante delle uscite senza dover accettare tagli del reale livello delle prestazioni originariamente previsto.
Nell’estate del 2015, in occasione della determinazione dell’estensione dell’obiettivo di sgravio, il Consiglio federale si è orientato alle direttive del freno all’indebitamento. L’obiettivo è stato definito in modo che sulla base del Piano finanziario 2017−2019 provvisorio i conti possano essere in equilibrio nel 2017. Nel 2018 e nel 2019 dovrebbero essere inoltre consentite eccedenze strutturali di lieve entità per poter finanziare nuovi progetti urgenti e prioritari.
1.3.2 I principi del programma di stabilizzazione 2017– 2019
Equilibrio tra settori di compiti
Per esperienza i programmi di sgravio riescono a ottenere la maggioranza solo se sono equilibrati e tutti i settori di compiti della Confederazione sono chiamati a compiere sacrifici. Nel contempo i tagli puramente proporzionali non costituiscono un’opzione praticabile perché, da un lato, non tutte le uscite sono influenzabili nella stessa misura e, dall’altro, anche perché non tutti i compiti godono della stessa priorità. Il Consiglio federale ha pertanto approvato direttive di risparmio differenziate che tengono conto tra l’altro anche della crescita dei settori di compiti rilevata negli ultimi anni. Dopo le relative riduzioni preliminari, il fabbisogno di sgravio residuo è stato distribuito tra i dipartimenti in proporzione alle uscite. Al riguardo, le uscite fortemente vincolate sono state ponderate al 20 per cento e quelle scarsamente o mediamente vincolate all’80 per cento; questo anche e soprattutto perché il rincaro nettamente inferiore alle previsioni giustifica tagli maggiori nel caso delle uscite scarsamente o mediamente vincolate. I dipartimenti sono stati esortati a fissare priorità nello sviluppo di misure purché venisse rispettato un livello di equilibrio minimo.
Equilibrio tra settore dei trasferimenti e settore proprio
Altrettanto decisiva ai fini del successo degli sforzi di consolidamento è un’adeguata partecipazione dell’amministrazione e in particolare del personale della Confederazione. Oltre alle direttive di risparmio generali, il Consiglio federale ha pertanto definito anche direttive particolari in materia di spese per il personale. A questo riguardo, è stato supportato anche dalla mozione Müller Leo (15.3224), che chiede un contenimento dell’aumento delle uscite per il personale. Il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione. Condividendo tuttavia la preoccupazione dell’autore della mozione per l’espansione dell’Amministrazione federale, nel suo parere esso ha formulato al Parlamento una controproposta.
Concretamente, la controproposta consiste nel ridurre nel Piano finanziario di legislatura 2017−2019 le spese nel settore proprio e gli investimenti dell’Amministrazione rispetto al Piano finanziario 2016−2018 del 20 agosto 2014, di almeno 330 milioni, di cui almeno la metà nel settore del personale (165 mio.). In questo modo il settore proprio potrebbe conseguire i risparmi che dovrebbero essere