Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine

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1.5 Misure di risparmio già attuate nel Preventivo 2016 e nel Piano finanziario 2017−2019 provvisorio

Le misure attuate dal Consiglio federale già nel Preventivo 2016 riguardano esclusivamente le uscite scarsamente o mediamente vincolate e possono pertanto essere attuate senza modifiche legislative. Esse sono state sottoposte al Parlamento per decisione già con il messaggio sul Preventivo 2016 e, nel progetto posto in consultazione, verranno pertanto unicamente citate senza tuttavia essere rimesse in discussione.

(In mio.) 2016 20172018

Correzione del rincaro 714,3 714,3 652,0 Riduzioni delle spese per il personale 132,7 138,1 140,5 Internalizzazioni 4,8 6,1 6,2 Riduzioni delle spese di consulenza 24,0 24,0 24,0 Differimento del versamento nel fondo 100,0 300,0

infrastrutturale

Adeguamenti della cooperazione internazionale 131,4 44,4 -47,0 Residui di credito dell’esercito 150,0

Effetto di sgravio totale 1257,2 1226,9 775,7

Queste riduzioni hanno per principio durata indeterminata e verranno attuate anche negli anni successivi, nella misura in cui riguardano l’anno 2018, che costituisce la base per l’adeguamento.

1.5.1 Correzione del rincaro

Negli anni passati il rincaro è risultato nettamente inferiore alla media pluriennale. Questa costellazione porta a deficit strutturali nei conti della Confederazione, poiché nella pianificazione finanziaria le entrate e le uscite reagiscono in modo differente a un rincaro oscillatorio. Con un adeguamento del rincaro come quello operato già nell’ambito del programma di consolidamento 2012−2013, una parte di questo effetto viene corretta e le uscite scarsamente o mediamente vincolate vengono avvicinate maggiormente al percorso di sviluppo originariamente previsto.

Influenza delle previsioni di rincaro sulle entrate e sulle uscite

Tra l’evoluzione delle entrate federali e il rincaro esiste una stretta relazione, in particolare nel caso dell’IFD e dell’IVA che assieme costituiscono circa due terzi delle entrate della Confederazione. Sono in particolare determinanti ai fini della stima delle entrate l’evoluzione prospettata del PIL e dei redditi nominali. Le previsioni per l’inflazione vengono così considerate implicitamente nelle entrate previste della Confederazione. Variazioni del rincaro comportano di conseguenza continue correzioni delle stime.

Sul fronte delle uscite questo meccanismo funziona solo in parte. Così, le uscite fortemente vincolate della Confederazione (tra cui partecipazioni di terzi a entrate della Confederazione, interessi passivi e contributi alle assicurazioni sociali, complessivamente circa il 55% delle uscite) vengono stimate di volta in volta nella