Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine

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pianificazione finanziaria tenendo conto dei parametri congiunturali attuali; nella misura in cui assumono rilevanza, le oscillazioni del rincaro vengono quindi considerate automaticamente nel calcolo. Ciò vale anche nel caso delle spese per il personale. A causa del minor rincaro e del modesto livello dei tassi d’interesse sono state pertanto operate correzioni delle stime per queste uscite. Nel settore vincolato esiste inoltre una serie di voci di spesa per le quali l’evoluzione del rincaro non riveste importanza o riveste unicamente un’importanza limitata (è il caso ad esempio dei contributi obbligatori alle organizzazioni internazionali o dei versamenti nel Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato [dal 2018]).

Nel caso delle uscite da scarsamente a mediamente vincolate (segnatamente le decisioni finanziarie pluriennali menzionate al n. 1.4.2, il settore proprio dell’Amministrazione e vaste parti delle uscite per le strade, complessivamente circa il 45 % delle uscite) la pianificazione finanziaria non viene invece effettuata sulla base di modelli di stima classici. In questo caso si opera piuttosto secondo una logica di adeguamento, basata su determinate ipotesi relative al rincaro e all’auspicata evoluzione reale dei compiti. Così, in passato le uscite da scarsamente a mediamente vincolate sono state di volta in volta aumentate per l’ultimo anno del Piano finanziario tenendo conto dell’ipotesi di rincaro a lungo termine (pari all’1,5 % fino al Piano finanziario 2014−2016 e all’1,0 % a partire dal Piano finanziario 2015−2017).

Ripercussioni sulle finanze della Confederazione

Negli anni passati il rincaro effettivo si è tuttavia attestato nettamente al di sotto del rincaro ipotizzato nella pianificazione finanziaria. Tra il 2009 e il 2016, sulla base dell’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) il rincaro effettivo cumulato si attesta al -1,5 per cento. Il rincaro stimato nella pianificazione finanziaria della Confederazione, determinante per ampi settori delle uscite scarsamente vincolate, ammontava al 12,0 per cento in termini cumulati. Il rincaro effettivo è dunque inferiore di 13,5 punti percentuali rispetto a quello considerato nella pianificazione.

In punti di % (a) (b) (c)=(a)-(b) (d) (e)=(c)-(d)

Indice di Rincaro cumu- Rincaro Differenza Correzioni: Espansione rincaro lato secondo le effettivo PCon 12/13, reale ipotesi nei cumulato P 2016/PF17−19

piani finanziari 2009−2016

2009−2016

PCon 12/13: 2,5

IPC 12,0 -1,5 13,5 P 2016/PF17−19: 8,0

3,0

La diversa evoluzione tra rincaro presunto e quello effettivo fa in modo che le uscite pianificate crescano in modo decisamente più rapido delle entrate. Nei settori di compiti interessati si è quindi verificata una crescita reale significativa, inizialmente non prevista. Già nel 2011 il Consiglio federale ha adottato una prima volta contromisure e, con questa stessa motivazione, nel programma di consolidamento 2012−20134 (PCon 12/13) ha operato una correzione lineare del 2,5 per cento delle uscite scarsamente o mediamente vincolate. Da allora il divario tra il rincaro presunto e quello effettivo si è una volta ancora ampliato.

4 FF 2010 6213