Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine
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forfettaria da parte della Confederazione (la cui entità prescinde dalle riduzioni dei premi versate dai Cantoni). La richiesta di ridurre di 0,2 punti percentuali il sussidio della Confederazione, portandolo al 7,3 per cento delle spese lorde dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, produrrà un lieve sgravio anche per la Confederazione nel settore della riduzione dei premi e favorirà in tal modo un certo riavvicinamento delle quote di Confederazione e Cantoni.
Tale misura non rappresenta un intervento isolato per ridurre il sussidio della Confederazione a scapito dei Cantoni, ma deve essere messa in relazione diretta alla riforma prevista delle PC che il Consiglio federale sottoporrà a consultazione in concomitanza con il programma di stabilizzazione 2017–2019. In questo modo si eviterà di scaricare gli oneri sui Cantoni. Con la riforma dell’OPC sono infatti previsti adeguamenti alle RIP per i beneficiari di PC che nel sistema vigente generano effetti soglia indesiderati e spese di riduzione dei premi tendenzialmente eccessive per i Cantoni. La riforma produrrà uno sgravio per i Cantoni. E il concomitante ridimendionamento del sussidio della Confederazione alla RIP garantirà che anche quest’ultima possa partecipare alle minori uscite per la riduzione dei premi a favore dei beneficiari di PC.
Basandosi sulle ipotesi formulate nel piano finanziario di legislatura 2017–2019, la misura richiesta permetterà di conseguire uno sgravio delle finanze federali intorno a 72 milioni nel 2018 e 76 milioni nel 2019. L’entità delle minori uscite nel periodo indicato dipenderà soprattutto dall’evoluzione di costi/premi e dallo sviluppo demografico nel corso dei prossimi anni. I risparmi non dovrebbero subire sostanziali variazioni al rialzo o al ribasso, anche qualora le ipotesi alla base dovessero mutare. Rispetto al piano finanziario di legislatura si tratta di una riduzione media intorno al 2,7 per cento.
2.22 Assicurazione militare
Le misure in breve
Le prestazioni e i premi dell’assicurazione militare possono considerarsi nel complesso vantaggiosi rispetto all’assicurazione malattie e per l’invalidità. La legislazione vigente, per esempio, prevede una rendita per menomazione dell’integrità superiore alla media qualora un assicurato, a causa dell’affezione assicurata, è colpito da una rilevante e durevole menomazione dell’integrità fisica, mentale o psichica. La rendita per menomazione dell’integrità viene abitualmente riscattata sotto forma di capitale. In presenza di affezioni permanenti, tuttavia, la capitalizzazione dà origine a indennità inopportunamente elevate. Al tempo stesso, i premi dell’assicurazione malattie pagabili dagli assicurati a titolo professionale e facoltativo non coprono le prestazioni fornibili dall’assicurazione militare in caso di malattia. Con le modifiche richieste, la rendita per menomazione dell’integrità nell’assicurazione militare dovrà essere allineata alla legislazione vigente in materia di assicurazione contro gli infortuni e responsabilità civile e si dovranno prevedere premi dell’assicurazione malattie per gli assicurati a titolo professionale e facoltativo in grado di coprire i costi cagionati. In tal modo, a partire dal 2018, le finanze federali risulteranno sgravate di 3,0 milioni all’anno.
In mio. fr. 2016 2017 20182019