Rapporto esplicativo
Consultazione 2015/120: Programma di stabilizzazione 2017-2019 · 101 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 62Fedlex · Rapporto esplicativo
uscite medie dell’AI negli anni 2010 e 2011 (il valore iniziale per il contributo della Confederazione secondo il nuovo metodo è stato fissato al 37,7 % della media aritmetica delle uscite dell’AI negli anni 2010 e 2011). Con questa norma si è garantito che gli sforzi di riforma nell’AI non avessero come ripercussione un calo del contributo della Confederazione, ma andassero totalmente a beneficio dell’assicurazione.
Nell’ottica odierna, tuttavia, il contributo della Confederazione appare eccessivo per due motivi. Il primo riguarda gli arretrati una tantum di circa 50 milioni che l’AI ha dovuto versare nel 2011 per sussidi di costruzione a favore dei Cantoni. L’AI ha in tal modo adempiuto gli obblighi risalenti al periodo antecedente la nuova impostazione della perequazione finanziaria tra Confederazione e Cantoni, di cui al momento dell’approvazione della 6a revisione dell’AI non si conosceva l’ammontare. In seguito al ricupero degli arretrati per i sussidi di costruzione, il valore iniziale del contributo della Confederazione è lievitato di circa 10 milioni.
Il secondo motivo che giustifica una riduzione del contributo della Confederazione sono gli interessi passivi in calo dell’AI in virtù dell’ammortamento costante del proprio debito nei confronti del Fondo di compensazione dell’AVS. Negli anni 2010 e 2011, l’AI ha pagato mediamente interessi per 228 milioni. Come previsto dal nuovo sistema, tale importo è contabilizzato per il 37,7 per cento (86 mio.) nel valore iniziale. Esso concorre pertanto ad aumentare su base permanente il livello del contributo della Confederazione, nonostante gli interessi effettivi pagati dall’AI siano in calo. Tale situazione genera per la Confederazione un aggravio nettamente superiore rispetto al vecchio sistema. Negli anni a partire dal 2018 e fino a completamento dell’ammortamento, il maggiore onere è stimato a 610 milioni.
Il Consiglio federale propone pertanto di abbassare di 56,3 milioni il valore iniziale per il contributo della Confederazione indicato nella legge, portandolo da 3520,6 a 3464,3 milioni, in modo da neutralizzare il maggiore aggravio per la Confederazione cagionato dai due effetti involontari descritti. In concreto si tratta di una riduzione dell’1,6 per cento sulla base di calcolo stabilita dalla legge. Le finanze federali risulteranno in tal modo sgravate di 61 milioni nel 2018 e di 62 milioni nel 2019. Per l’AI, la misura è sostenibile: da qui al 2028 le verrebbero a mancare indicativamente 750 milioni in totale, ragion per cui l’ammortamento del suo debito dovrebbe essere rinviato di un anno al massimo.
2.21 Riduzione individuale dei premi
La misura in breve
I Cantoni accordano riduzioni dei premi agli assicurati di condizione economica modesta. La Confederazione sostiene in tale frangente i Cantoni con un contributo forfettario annuo pari al 7,5 per cento delle spese lorde dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).
Il contributo della Confederazione a favore della riduzione dei premi passerà dal 7,5 al 7,3 per cento delle spese lorde dell’AOMS. Questa revisione al ribasso, tuttavia, non dovrà produrre un mero trasferimento degli oneri ai Cantoni. Con il presente programma di stabilizzazione, il Consiglio federale punta piuttosto a una riforma della legge federale del 6 ottobre 200649 sulle prestazioni complementari (LPC). In
49 RS 831.30